Il 25 maggio la biblioteca del plesso Chimirri ha ospitato un appuntamento dal profondo valore formativo ed umano. Gli studenti di alcune classi seconde dell’Istituto Superiore Vittorio Emanuele II – B. Chimirri di Catanzaro hanno partecipato a un incontro con Mariano Guzzo, un giovane di Vena di Maida affetto da una patologia genetica rara.
L’iniziativa si è svolta nell’ambito del progetto di educazione civica intitolato “La bellezza della vita, nonostante…”, un percorso ideato per guidare i ragazzi in una riflessione profonda sul significato dell’esistenza e sulla capacità di affrontare i momenti complessi.
L’evento è stato fortemente voluto dalla professoressa Maria Chiara Guzzo e ha trovato l’immediato e pieno sostegno della dirigente scolastica, la dottoressa Rita Elia, da sempre attenta e favorevole alla promozione di percorsi didattici incentrati sulla crescita personale e sociale degli allievi.
Un dialogo per superare ansie e apparenze
L’obiettivo principale del confronto è stato quello di stimolare i giovani a riflettere sull’importanza dell’essere rispetto all’apparire, offrendo spunti utili per superare le fragilità e le ansie quotidiane. Come riscontrato dalla stessa professoressa Guzzo attraverso la lettura dei temi di italiano svolti in classe, gli adolescenti manifestano spesso preoccupazioni legate alla paura del giudizio altrui o al timore di non riuscire a realizzare i propri obiettivi, nonostante le evidenti potenzialità personali.
L’incontro con il giovane ospite ha rappresentato un’occasione concreta per ridimensionare tali timori. Gli alunni hanno rivolto numerose domande a Mariano Guzzo, il quale ha risposto con grande semplicità e apertura, dimostrando come la propria condizione fisica non costituisca un limite per il raggiungimento di una vita piena di impegni e di soddisfazioni.
Una lezione di solidarietà e rispetto
L’appuntamento ha permesso all’istituto di scrivere una pagina significativa sul fronte dell’educazione alla solidarietà e al rispetto reciproco. Il messaggio centrale emerso dal dibattito ha ribadito come ogni esistenza possieda un valore intrinseco e meriti di essere vissuta appieno e dignitosamente, indipendentemente dagli ostacoli che si possono incontrare lungo il cammino.



