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Raccolta firme sul suicidio assistito, Scutellà: “Battaglia di civiltà che merita il sostegno istituzionale”

La campagna “Liberi Subito Calabria”, promossa dall’Associazione Luca Coscioni per la proposta di legge d’iniziativa popolare sul suicidio medicalmente assistito, trova l’adesione ufficiale del Movimento 5 Stelle in seno al Consiglio regionale. La mobilitazione punta a introdurre una regolamentazione chiara a livello locale per l’applicazione dei principi già espressi dai giudici costituzionali.

Gli obiettivi organizzativi della proposta di legge

Il fulcro dell’iniziativa legislativa si concentra sulla definizione dei percorsi interni al Servizio sanitario regionale. L’intervento normativo mira a colmare un vuoto organizzativo, definendo le competenze territoriali e garantendo risposte in tempi certi per i pazienti che si trovano in condizioni di grave sofferenza.

La capogruppo del Movimento 5 Stelle in Consiglio regionale della Calabria, Elisa Scutellà, ha evidenziato la solidità tecnica del testo in rapporto alle prerogative della Regione: “Il diritto a una fine dignitosa è già stato riconosciuto dalla Corte Costituzionale. Questa proposta interviene sul piano organizzativo, nel pieno rispetto delle competenze regionali e degli orientamenti della Consulta offendo uno strumento solido”.

Il ruolo delle commissioni mediche e i tempi di risposta

Il progetto di legge prevede una struttura specifica all’interno delle singole aziende sanitarie della regione, finalizzata a esaminare le richieste e a validare la presenza dei requisiti previsti dalla giurisprudenza della Consulta.

“Si tratta di norme chiare che consentiranno finalmente di regolamentare le risposte del Servizio sanitario regionale”, ha precisato Elisa Scutellà. “Questo avverrà attraverso l’istituzione, in ogni Azienda Sanitaria, di una Commissione medica multidisciplinare, incaricata di verificare la sussistenza dei requisiti e le modalità di attuazione, garantendo tempistiche compatibili con le condizioni di salute e il quadro di sofferenza del paziente”.

Il riconoscimento all’Associazione Luca Coscioni

Il dibattito si inserisce in un percorso più ampio legato alle tappe nazionali sui diritti civili, fortemente influenzato dalle azioni legali e di sensibilizzazione condotte dai vertici dell’organizzazione promotrice.

La rappresentante pentastellata ha espresso la necessità di un’ampia convergenza politica all’interno dell’assemblea calabrese, richiamando il valore delle mobilitazioni degli ultimi anni: “Sostenere questo percorso significa riconoscere il lavoro che da anni viene portato avanti dall’Associazione Luca Coscioni con Marco Cappato, che con coraggio e tenacia ha costruito consapevolezza pubblica e ottenuto conquiste storiche sul piano dei diritti civili. Sono certa che su una questione così delicata e profondamente umana ci sarà apertura, sensibilità, responsabilità e gratitudine da parte di tutte le forze politiche presenti in Consiglio regionale”.