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Cosenza Calcio, la cessione slitta ancora: giugno diventa il mese della verità tra iscrizione e scadenze

Il futuro societario del Cosenza Calcio resta sospeso in un limbo di attese e adempimenti formali. Il tanto atteso cambio al vertice, che vede il presidente uscente Eugenio Guarascio orientato a cedere il controllo del club a una holding calabro-canadese, ha subito un ulteriore rallentamento.

La firma ufficiale sul contratto di cessione è slittata nuovamente, questa volta a causa di impegni pregressi della coppia formata da Guarascio e dalla Scalise, una dinamica che si inserisce in un percorso negoziale dove i passaggi formali ed economici da rispettare richiedono la massima cautela. Questo rinvio cronologico si scontra però con un calendario federale serrato, che non ammette deroghe e che testerà la stabilità finanziaria e organizzativa della struttura di via degli Stadi.

L’ostacolo iscrizione e il nodo del Marulla

Il primo, fondamentale banco di prova per il club è rappresentato dalla regolarizzazione della propria posizione in vista della prossima stagione agonistica. La data cruciale è fissata per il 16 giugno, termine perentorio entro il quale la società calcistica dovrà completare l’intera procedura documentale richiesta dagli organi di controllo della Federazione.

Si tratta di un passaggio obbligato che si interseca inevitabilmente con la complessa gestione delle infrastrutture cittadine. Per ottenere il via libera definitivo, il Cosenza dovrà infatti disporre del nullaosta per la concessione dello stadio San Vito-Gigi Marulla. La questione rimane aperta e carica di incognite, soprattutto alla luce della deliberazione consiliare di metà aprile, quando il civico consesso ha espresso all’unanimità il proprio diniego alla concessione dell’impianto sportivo all’attuale proprietà.

Le scadenze economiche di fine giugno

Una volta superato lo scoglio dell’iscrizione al campionato, l’agenda del club silano presenterà un’altra serie di scadenze finanziarie di primaria importanza. Entro la fine del mese di giugno, la dirigenza dovrà provvedere al saldo degli emolumenti relativi all’ultimo trimestre della stagione sportiva, nello specifico le mensilità di aprile, maggio e giugno, oltre a corrispondere le spettanze finali previste per l’annata appena conclusa.

La regolarità di questi flussi di cassa rappresenta il vero indicatore dello stato di salute economica della società e costituirà il definitivo spartiacque tra la gestione passata e le ambizioni programmatiche del nuovo corso, all’interno di un mese che definirà l’assetto strategico della squadra.