La terra continua a tremare in Calabria. Non accenna a fermarsi lo sciame sismico che sta interessando l’intera provincia di Cosenza nelle ore successive alla forte scossa registrata nel corso della notte al largo della costa nord-occidentale della regione.
L’evento principale, caratterizzato da una magnitudo di 6,1, è stato avvertito distintamente in gran parte del territorio calabrese e in diverse zone del Mezzogiorno, diffondendo preoccupazione tra la popolazione. Nelle ore seguenti, i sismografi hanno continuato a rilevare una lunga e costante sequenza di eventi minori che si stanno concentrando soprattutto nell’area interna del Cosentino.
I comuni interessati dalle scosse di assestamento
Le ultime rilevazioni della rete sismica hanno localizzato diverse scosse di bassa intensità in varie aree della provincia, tra cui Acri, Cosenza e Panettieri. I movimenti tellurici registrati mostrano un’attività diffusa: un terremoto di magnitudo 1,8 è stato localizzato a 7 chilometri a sud-est di Acri, mentre un altro evento di magnitudo 1,4 ha interessato la zona nei pressi di Panettieri.
Ulteriori lievi movimenti, con magnitudo comprese tra un minimo di 0,5 e un massimo di 1,8, sono stati individuati dai tecnici nell’area della Sila Greca e lungo la Valle del Crati.
Attività rilevata nell’area urbana del capoluogo
L’attività sismica non ha risparmiato l’area urbana di Cosenza. Nei pressi del capoluogo bruzio i sismografi hanno tracciato alcuni eventi di magnitudo compresa tra 1,2 e 1,7, con epicentri localizzati a pochi chilometri di distanza dal centro cittadino.
Secondo gli esperti, l’intera sequenza di scosse rientra in un classico quadro di assestamento geologico, una dinamica che si verifica con frequenza a seguito di eventi sismici di forte intensità e che serve a redistribuire le tensioni residue lungo le strutture della crosta terrestre.



