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Nasce una nuova idea di orchestra: Brutia Young tra formazione, identità e crescita sociale

La compagine giovanile dell’Orchestra Sinfonica Brutia, denominata Brutia Young, ridefinisce i confini della performance orchestrale attraverso il progetto “La Brutia è Young”. L’iniziativa, finanziata dalla Regione Calabria con risorse POC 2014-2020 erogate tramite l’avviso “Sostegno e promozione turistica e culturale”, ha avviato un percorso sperimentale in cui l’esecuzione musicale si lega alla crescita interiore dei partecipanti.

I giovani musicisti non si limitano all’esecuzione di uno spartito, ma diventano interpreti di un messaggio culturale ampio, dimostrando come l’arte possa riflettere un’evoluzione umana, sociale e introspettiva.

L’idea alla base del progetto, ideato da Francesco Perri, capovolge il paradigma tradizionale della formazione accademica. L’obiettivo principale non risiede nella ricerca della perfezione tecnica fine a se stessa, ma nella costruzione di un percorso identitario. I ragazzi vengono guidati a esplorare se stessi, a fare gruppo, a comprendere l’impatto sociale della collettività e a maturare una consapevolezza emotiva. La musica prende forma come naturale compimento di questo viaggio interiore, trasformando il suono nell’eco di un’esperienza vissuta e condivisa.

Il ruolo della guida e l’impatto sul territorio

«La musica non è solo un insieme di note da eseguire – precisa il Maestro Perri – ma un modo di stare al mondo. Questo progetto vuole formare prima i cittadini e gli uomini, e attraverso la loro sensibilità, dare vita a musicisti straordinari».

La prima uscita pubblica di questo percorso, che proseguirà in autunno, ha concretizzato sul palco il lavoro intensivo svolto nei mesi precedenti. A guidare il gruppo è stato il Maestro Gianluigi Borrelli, che ha tradotto in gesto e suono la filosofia del progetto. L’intesa espressiva dimostrata sul palcoscenico è il risultato di un’armonia emotiva e tecnica instaurata tra il direttore e l’intera compagine orchestrale.

Il successo dell’iniziativa si deve anche a un team di supporto formativo proveniente dall’Orchestra Sinfonica Brutia. I tutor Simona Castiglione, Massimo Celiberto, Edvige Roncone e Gianluca Grispino, coadiuvati nella fase finale da Alessandro Longo e Andrea Giorgi, hanno lavorato per diverse settimane con i ragazzi, operando come mentori di vita e di visione artistica per raggiungere l’equilibrio tra esecuzione e introspezione.

L’iniziativa mette i giovani al centro di un sistema che valorizza l’ascolto reciproco e la crescita sociale prima della performance formale, ottenendo un risultato che supera il dato puramente concertistico. Cosenza e la Calabria si propongono in questo modo come territorio di sperimentazione e avanguardia culturale, tracciando una nuova via per il futuro e la pedagogia della musica d’insieme.