Il secondo turno delle elezioni amministrative si chiude con un verdetto di assoluta parità geografica e politica nei due centri più importanti al voto nella provincia di Cosenza. Lo spoglio delle schede per i ballottaggi restituisce infatti un quadro diviso a metà, con un comune assegnato alla coalizione di centrodestra e uno alla coalizione di centrosinistra. Si tratta di un pareggio perfetto, un classico “1 a 1” che non lascia vincitori assoluti ma fotografa un elettorato calabrese in perfetto equilibrio.
A Castrovillari, la città del Pollino, a trionfare è stata la coalizione di centrodestra con la nuova sindaca Anna De Gaio. Esponente di Fratelli d’Italia, De Gaio ha capitalizzato il vantaggio del primo turno e ha chiuso la partita con il 53,97% delle preferenze, superando lo sfidante del centrosinistra Ernesto Bello che si è fermato al 46,03% in un contesto segnato da una pesante flessione dell’affluenza alle urne.
Il cuore della Sila ha risposto in direzione diametralmente opposta. A San Giovanni in Fiore il nuovo primo cittadino è infatti Antonio Barile, alla guida di una coalizione progressista e di centrosinistra. Barile ha ribaltato lo svantaggio del primo turno vincendo con circa il 54% dei voti contro il candidato di centrodestra Marco Ambrogio, che si è fermato al 46% nonostante il sostegno iniziale di ben dieci liste. In questo comune si profila adesso lo scenario dell’anatra zoppa, poiché la coalizione legata ad Ambrogio mantiene comunque la maggioranza in consiglio comunale a causa del forte impatto del voto disgiunto.
Con questo risultato le due forze politiche principali si spartiscono i due trofei più ambiti della tornata amministrativa calabrese. Il centrodestra festeggia l’espansione in un territorio strategico come Castrovillari, mentre il centrosinistra lancia un segnale di forte tenuta blindando San Giovanni in Fiore. La partita si chiude così in parità, un esito che consegna a entrambi gli schieramenti la responsabilità di governare territori complessi e dimostra come l’elettorato calabrese sappia valutare i progetti e i candidati al di là delle semplici bandiere di partito.



