Il Consiglio Regionale della Calabria ha approvato la proposta di legge 82/13, un provvedimento atteso da anni che punta al completo svuotamento del bacino dei Tirocinanti di Inclusione Sociale rimasti finora esclusi dai percorsi di stabilizzazione.
Il testo, presentato dai consiglieri Brutto, Giannetta, Mattiani, Caputo e Pitaro, introduce misure specifiche a sostegno dei soggetti individuati dal decreto legge 44 del 22 aprile 2023. La decisione giunge al termine di una lunga serie di mobilitazioni e dopo l’ennesimo presidio organizzato nella mattinata odierna davanti alla sede dell’assemblea legislativa calabrese.
La mobilitazione sindacale e l’incontro con le istituzioni
La svolta è maturata in concomitanza con la protesta dei lavoratori, supportati dalla sigla sindacale Usb Fds Calabria, che da tempo segue da vicino la vertenza. Nel corso della mattinata, una delegazione sindacale ha incontrato l’assessore regionale per un confronto che ha permesso di sbloccare l’iter legislativo direttamente durante la seduta del Consiglio. La pressione esercitata in piazza ha evitato un ulteriore rinvio di una riforma considerata fondamentale per centinaia di famiglie, ponendo fine a un’attesa che per molti lavoratori si protraeva ormai da ben 13 anni.
Il monitoraggio sui tempi di applicazione della norma
Nonostante il parere positivo espresso per il via libera alla legge regionale, l’unione sindacale ha confermato che manterrà alta l’attenzione sull’effettiva applicazione del testo. L’obiettivo resta la vigilanza sulle tempistiche operative e sui successivi decreti attuativi, con la長prospettiva di promuovere nuove mobilitazioni e presidi qualora si dovessero verificare ritardi nell’attuazione pratica delle misure approvate.



