Il territorio calabrese sta affrontando un’ondata di calore intensa, con temperature che superano costantemente i 35 gradi e picchi previsti oltre i 40 gradi nelle aree interne. Questa situazione meteorologica estrema sta mettendo a dura prova i lavoratori edili, stradali e degli opifici industriali, costretti a operare sotto il sole o in capannoni industriali caratterizzati da temperature elevate. Di fronte a questo scenario, la Fillea Cgil Calabria ha espresso un duro atto di accusa contro quella che definisce l’inerzia delle istituzioni regionali.
La richiesta d’intervento alle Prefetture
I segretari generali della Fillea Cgil provinciale Cosenza Pollino, Giuseppe De Lorenzo, dell’Area Vasta (Catanzaro, Vibo Valentia e Crotone), Emanuele Scalzo, e dell’Area Metropolitana di Reggio Calabria, Endrio Minervino, hanno inviato una formale e urgente richiesta di intervento a tutte e cinque le Prefetture della Calabria. L’iniziativa si è resa necessaria poiché la Regione Calabria, a oggi, non ha ancora emesso la relativa ordinanza per la tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori esposti al rischio da alte temperature.
I rappresentanti sindacali hanno evidenziato la gravità del contesto attuale: “Continuano ad arrivare ai nostri compagni segnalazioni e immagini drammatiche dai luoghi di lavoro che documentano temperature ben oltre i limiti della sopportazione umana. Una situazione grave e inaccettabile, che espone migliaia di lavoratrici e lavoratori a rischi concreti per la salute e la sicurezza. Di fronte a questa emergenza, non è tollerabile che la Regione Calabria continui a ignorare il problema o a sottovalutarne la portata”.
Gli strumenti a tutela della sicurezza e l’uso della Cigo
Nella lettera trasmessa ai Prefetti, i segretari territoriali hanno ricordato che le attuali condizioni meteo configurano un rischio grave e imminente. Per questo motivo si ritengono necessarie misure drastiche, come la rimodulazione degli orari e la sospensione delle attività nelle fasce orarie più calde, in particolare quando si superano i 35 gradi reali o percepiti. Il sindacato ha inoltre sottolineato che le imprese hanno la possibilità di ricorrere alla Cassa Integrazione Guadagni Ordinaria (Cigo) messa a disposizione dall’Inps per eventi meteo avversi.
La sigla sindacale ha ribadito che la tutela dell’incolumità di chi lavora deve essere considerata una priorità assoluta e non può essere lasciata all’inerzia della politica, aggiungendo che non si può aspettare che si verifichi un altro incidente prima di intervenire.
La posizione del sindacato regionale
Il segretario generale della Fillea Cgil Calabria, Simone Celebre, ha confermato la linea di fermezza dell’organizzazione riguardo alla vigilanza sui posti di lavoro.
“La Fillea Cgil Calabria continuerà a denunciare ogni situazione di rischio, a raccogliere le segnalazioni provenienti dal territorio e a pretendere provvedimenti immediati. Pretendiamo pause adeguate in aree d’ombra, accesso all’acqua, rotazione del personale e la protezione immediata dei soggetti più fragili. La sicurezza non è una concessione. Non è un favore. La sicurezza è un diritto”, ha dichiarato Celebre nella nota ufficiale diffusa da Catanzaro.



