La vicenda del primo cittadino di Camini, Pino Alfarano, costretto alle dimissioni, poi ritirate per senso di responsabilità, riaccende i riflettori sulle condizioni critiche in cui si trovano ad operare gli amministratori locali nella Locride e in tutta la Calabria. Al centro della protesta non ci sono le politiche migratorie, che pure hanno visto Camini distinguersi come modello di accoglienza e rinascita contro lo spopolamento, ma l’emergenza randagismo, una piaga lasciata proliferare per anni a causa dell’assenza di Asp e Regione.
La denuncia dell’europarlamentare Pasquale Tridico mette in evidenza la solitudine dei sindaci, costretti a rispondere in prima persona di responsabilità istituzionali senza disporre di fondi, strutture o canili sufficienti. «Pino Alfarano è stato costretto a dimettersi per l’assenza delle istituzioni. Nel tornare in servizio racconta la storia di molti sindaci, un primo cittadino che ha provato a svolgere il suo compito per davvero e che si è trovato solo a gestire un’emergenza che Asp e Regione hanno lasciato proliferare per anni», ha dichiarato Tridico, sottolineando come la catena della responsabilità pubblica nei piccoli comuni del Sud presenti gravi carenze.
Le parole del sindaco, che nella sua lettera ha evidenziato come i volontari si ammalino per fare il lavoro che lo Stato non fa, descrivono una situazione insostenibile. Il sindaco rimane l’unico referente visibile per i cittadini, esposto a contenziosi e paure legati a un problema endemico, mentre i servizi veterinari previsti dalla normativa continuano a latitare nella pratica.
Sul fronte dei finanziamenti, Tridico ha rilevato che esistono strumenti normativi e risorse europee inutilizzate. Nell’attuale programmazione FESR 2021-2027 della Regione Calabria sono presenti fondi strutturali che potrebbero finanziare interventi sulle strutture di ricovero, sulla formazione del personale veterinario pubblico e sulla costruzione di canili intercomunali, ma che non risultano essere stati impiegati in modo sistematico per questo scopo.
L’europarlamentare ha manifestato la disponibilità a incontrare Alfarano a Bruxelles per avviare iniziative concrete, tra cui un’interrogazione alla Commissione europea sulla corretta applicazione della normativa sul benessere animale e la verifica dell’effettivo utilizzo dei fondi FESR calabresi. La situazione di Camini rappresenta la condizione di centinaia di amministratori che gestiscono la cosa pubblica senza risorse adeguate, chiamati a rispondere di problemi strutturali complessi nell’ultimo presidio dello Stato sul territorio.



