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Il fascino intramontabile della Coppa dell’Aspromonte tra storia e motori

La nona edizione della Coppa dell’Aspromonte è ormai alle porte, pronta a riaccendere i motori nel fine settimana del 19-21 giugno. La leggendaria cronoscalata si svolgerà nel contesto del bosco più fitto d’Europa, richiamando l’attenzione degli appassionati delle quattro ruote e rinnovando una tradizione che affonda le sue radici nel passato del motorismo sportivo.

Un albo d’oro ricco di campioni storici

La competizione, caratterizzata da una gara su doppia manche, vanta una storia illustre che ha inizio nel 1959. Nel corso dei decenni, il percorso aspromontano ha visto sfidarsi alcuni dei più grandi interpreti della velocità in montagna. Tra i momenti più significativi si ricorda l’edizione del 1979, vinta dal celebre Mauro Nesti, il quale giunse in Aspromonte subito dopo aver disputato la Trento-Bondone nello stesso weekend.

Il prestigio della manifestazione è legato a doppio filo ai nomi dei suoi vincitori e plurivincitori storici. L’albo d’oro della cronoscalata custodisce infatti le imprese di piloti di rilievo come Carmelo Scaramozzino, Gianni Cassibba, Domenico Scola, Luigi Fazzino, Mario Casciaro, Antonino Iaria e Francesco Ferragina, protagonisti di sfide entusiasmanti sui tornanti calabresi.

Le caratteristiche tecniche del tracciato rinnovato

Il percorso di gara si snoda lungo un tracciato di 7 chilometri, recentemente interessato da un’opera completa di scarificazione e bitumazione eseguita da ANAS S.p.A., che ha permesso di ottenere un manto stradale perfettamente livellato. La conformazione della crono presenta una peculiarità tecnica molto apprezzata dai piloti: la prima metà si rivela particolarmente guidata e tecnica, mentre la seconda frazione diventa decisamente più scorrevole e veloce. Questa doppia anima rende la corsa estremamente selettiva e accresce il valore di un eventuale successo, attirando storicamente anche numerosi piloti provenienti dalla vicina Sicilia, che hanno sempre considerato questa gara come un appuntamento di casa.

Territorio e accoglienza tra Gambarie e Scilla

Oltre all’aspetto prettamente sportivo, l’evento rappresenta un’importante vetrina per l’intero comprensorio. La località di Gambarie e il territorio circostante offrono una rete strutturata di strutture ricettive, capaci di ospitare scuderie, addetti ai lavori e pubblico. La vicinanza strategica con la Città Metropolitana di Reggio Calabria e con la località costiera di Scilla consente inoltre di unire l’evento automobilistico alla valorizzazione turistica di un’area che spazia dalle vette montane fino alle sponde del Tirreno.