Con l’arrivo della stagione estiva, le spiagge della Calabria si confermano uno dei santuari più importanti del Mediterraneo per la riproduzione della tartaruga marina Caretta caretta.
Questo straordinario evento naturale richiede tuttavia uno sforzo costante di monitoraggio e protezione, una missione che si rinnova ogni anno grazie all’impegno di esperti e cittadini. Il progetto TartAmar, coordinato dalle sezioni locali del WWF, ha riaperto ufficialmente le iscrizioni per la nuova campagna di salvaguardia, invitando accademici, studenti e appassionati a unirsi alle attività sul campo.
L’iniziativa offre l’opportunità di partecipare attivamente alla tutela della biodiversità costiera attraverso diverse formule, che spaziano dai tirocini universitari formativi agli stage, fino al volontariato puro. Una sinergia che permette di coprire centinaia di chilometri di litorale alla ricerca delle caratteristiche tracce lasciate dalle tartarughe durante la risalita notturna per la deposizione delle uova.
Il ruolo cruciale del monitoraggio e della cittadinanza attiva
La Calabria ospita una quota rilevante dei nidi censiti annualmente in Italia, un primato che comporta una grande responsabilità ecologica. Le attività del progetto TartAmar non si limitano alla localizzazione dei nidi, ma comprendono la loro messa in sicurezza per proteggerli da predatori naturali, dal calpestio e dalle attività antropiche legate al turismo balneare. Successivamente, i volontari si occupano della sorveglianza fino al momento della schiusa, quando i piccoli prendono la via del mare.
La partecipazione della comunità e dei volontari rappresenta il pilastro fondamentale di questa campagna. Attraverso percorsi formativi dedicati, i partecipanti acquisiscono le competenze scientifiche e operative necessarie per operare sul campo nel pieno rispetto degli animali e delle normative vigenti, trasformando la stagione estiva in un’esperienza concreta di conservazione ambientale.



