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Bollo auto, CNA Calabria: “La proposta Tridico-Occhiuto diventi riforma nazionale”

La richiesta di abolire il bollo auto si sposta dal dibattito locale per mirare a una riforma di portata nazionale. A farsi promotrice di questa iniziativa è la CNA Calabria, che ha lanciato un appello formale a Governo e Parlamento. La presa di posizione giunge dopo il parere favorevole espresso dal presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, in merito alla proposta originariamente avanzata dall’europarlamentare Pasquale Tridico nel corso della passata campagna elettorale regionale.

Il presidente di CNA Calabria, Giovanni Cugliari, ha sottolineato l’importanza di valutare la fattibilità dell’operazione, dichiarando: “Se esistono le condizioni tecniche e finanziarie, questa proposta deve essere studiata seriamente e trasformata in una riforma nazionale. Sarebbe un segnale concreto di vicinanza alle famiglie e al sistema produttivo italiano».

Il valore dell’auto per il sistema produttivo e la maturità della politica

L’imposta sui veicoli rappresenta da sempre uno dei tributi meno tollerati da contribuenti e realtà aziendali. La Confederazione degli artigiani evidenzia come, in contesti territoriali complessi come quello calabrese, il mezzo di trasporto privato sia tutt’altro che un lusso, configurandosi invece come un investimento obbligato per lo svolgimento delle attività lavorative quotidiane.

I costi legati alla mobilità continuano a gravare in modo significativo sui bilanci di artigiani, commercianti e piccoli imprenditori, i quali si trovano a dover fare i conti con i rincari dei carburanti, delle polizze assicurative e della manutenzione ordinaria. Secondo la CNA, qualsiasi intervento finalizzato a ridurre la pressione fiscale in questo ambito merita un esame approfondito da parte delle istituzioni.

Oltre all’impatto economico, la vicenda offre lo spunto per una riflessione sulla dinamica delle relazioni politiche. Il fatto che un’idea nata all’interno di uno schieramento trovi sponda nell’area politica opposta viene visto come un segnale positivo.

A questo proposito, Cugliari ha aggiunto: «Troppo spesso assistiamo a una politica che respinge una proposta soltanto perché arriva da uno schieramento diverso. In questo caso accade il contrario. Una proposta avanzata durante la campagna elettorale viene oggi rilanciata da chi appartiene a un’altra area politica. È un fatto che merita rispetto perché dimostra maturità istituzionale».

La speranza espressa dal mondo associativo è che il dialogo avviato possa tradursi in un iter legislativo concreto, capace di superare le logiche di fazione in nome dell’utilità sociale, riconoscendo il valore delle soluzioni a prescindere dalla loro paternità politica.