I primi risultati concreti per la riapertura del presidio ospedaliero di Cariati iniziano a manifestarsi a seguito delle recenti mobilitazioni sul territorio. L’Azienda Sanitaria Provinciale di Cosenza ha avviato le prime procedure ufficiali per il reclutamento del personale sanitario da destinare alla struttura.
La svolta segue l’incontro tra il Commissario straordinario dell’ASP, Vitaliano De Salazar, e l’avvocato Giancarlo Greco, referente del “Comitato popolare Cariati”, l’organismo che nelle scorse settimane ha promosso un partecipato sit-in di protesta per chiedere il ripristino effettivo dei servizi sanitari nella fascia ionica.
I dettagli del bando e il reclutamento del personale
Il piano di potenziamento della struttura ha preso il via lo scorso 4 giugno, data in cui il Commissario straordinario ha pubblicato un bando finalizzato alla mobilità interna. L’operazione punta a verificare la disponibilità del personale già in servizio a tempo pieno e indeterminato presso l’azienda sanitaria.
“L’Azienda Sanitaria Provinciale sta verificando quali tra i suoi dipendenti dotati della qualifica di infermieri e di OSS attualmente in servizio a tempo pieno e a tempo indeterminato, intendano essere trasferiti presso lo stabilimento ospedaliero ‘Cosentino’ di Cariati. I professionisti possono già dare disponibilità sia nel Pronto soccorso e sia negli altri reparti, che saranno aperti nei prossimi mesi”, ha spiegato Giancarlo Greco, definendo il provvedimento come un passaggio formale e concreto.
Priorità al Pronto soccorso e prospettive future
Oltre alla mobilità interna per infermieri e operatori socio-sanitari, l’azienda sanitaria sta affrontando la carenza di personale medico attraverso canali di reclutamento internazionali. Sono infatti in corso le procedure per l’inserimento di professionisti provenienti da paesi europei ed extra-europei.
“Il Commissario straordinario ha già avviato incontri con medici Ue ed extra Ue per destinarli con priorità assoluta al nostro Pronto soccorso di Cariati”, ha aggiunto il referente del comitato.
I rappresentanti dei cittadini hanno espresso un orientamento fiducioso rispetto a questa nuova fase, sottolineando come l’azione di protesta pacifica abbia riacceso l’attenzione sulle necessità assistenziali di un territorio che richiede da tempo risposte strutturali. Il comitato ha comunque confermato che manterrà un presidio di vigilanza sull’andamento dei bandi e sul rispetto dei tempi previsti per l’effettiva attivazione dei reparti.



