Un percorso educativo originale che unisce la tutela della biodiversità alla riscoperta dei miti, dei simboli e del rapporto millenario tra uomo e natura. Le Riserve Naturali Regionali del Lago di Tarsia e della Foce del fiume Crati hanno concluso l’anno scolastico con la realizzazione di una vera e propria pubblicazione curata interamente dagli studenti della Scuola Secondaria di Primo Grado del plesso di Tarsia, appartenente all’Istituto Comprensivo di Terranova da Sibari.
L’iniziativa editoriale nasce da un’intuizione profonda: per proteggere una specie animale o vegetale è necessario prima di tutto comprenderne il significato, la storia e il posto che occupa nell’immaginario collettivo.
Un intero anno di educazione ambientale
Il progetto ha preso il via in occasione dell’adesione all’undicesima Giornata Internazionale dei Parchi Letterari, svoltasi tra il 18 ottobre e il 2 novembre 2025, per poi svilupparsi come percorso didattico strutturato lungo tutto l’anno scolastico 2025-2026.
L’obiettivo principale non era soltanto l’insegnamento accademico volto a riconoscere la flora e la fauna delle aree protette, ma l’aiuto concreto agli studenti nel comprendere come la natura sia anche un patrimonio culturale vivo, composto da racconti, tradizioni popolari, etimologie e costanti riferimenti letterari.
Dai miti di Zeus alla civetta, la biodiversità narra la storia umana
Gli alunni hanno approfondito decine di specie animali e vegetali attraverso il linguaggio, il disegno e la ricerca, scoprendo i legami storici con miti e credenze. L’aquila reale, anticamente associata a Zeus e al potere imperiale, ha offerto lo spunto per riflettere sui concetti di forza e libertà.
L’agrifoglio ha richiamato alla mente le antiche tradizioni popolari di protezione, l’alloro ha riportato alla gloria della cultura greco-romana, mentre la civetta è stata studiata come simbolo di sapienza e mistero. Tra le specie esaminate figura anche il rarissimo tarabuso, il cui verso, in passato, veniva interpretato come una voce proveniente dal mondo dei morti.
Un volume per raccontare il territorio con gli occhi dei giovani
Il risultato di questo intenso lavoro è il volume intitolato “Parole e Simboli della natura delle Riserve del Lago di Tarsia e della Foce del fiume Crati”. L’opera raccoglie tutti gli elaborati, i testi e i disegni realizzati dai ragazzi e sarà consegnata ufficialmente agli studenti al termine degli esami conclusivi del primo ciclo di istruzione. Il libro rappresenta uno degli esiti più significativi del percorso di Educazione Civica dedicato alla sostenibilità e alla tutela del patrimonio naturale locale.
La pubblicazione è arricchita dai contributi istituzionali del direttore delle Riserve Agostino Brusco, della dirigente scolastica Maria Letizia Belmonte e della responsabile del plesso Sara Viciconte, insieme alla prefazione del presidente nazionale dei Parchi Letterari, Stanislao De Marsanich.
Identità e cultura per educare alla sostenibilità
L’iniziativa ha dimostrato l’importanza del dialogo tra istituzioni scolastiche e aree protette per la nascita di un reale senso di appartenenza. Gli studenti hanno imparato a interpretare il paesaggio circostante come un patrimonio da custodire e non come un semplice sfondo.
Per la direzione delle Riserve, l’educazione ambientale si conferma uno strumento fondamentale per la costruzione della cittadinanza consapevole, poiché la salvaguardia degli habitat e la ricerca scientifica devono essere sempre affiancate dalla capacità delle nuove generazioni di riconoscere nella natura una parte fondamentale della propria identità.



