Nel primo pomeriggio di ieri, i Carabinieri delle Stazioni di Mandatoriccio e Cariati del Reparto Territoriale di Corigliano Rossano hanno tratto in arresto un incensurato di 33 anni. L’operazione è stata condotta con il coordinamento investigativo della Procura della Repubblica di Castrovillari, diretta dal Procuratore Capo Alessandro D’Alessio. Il giovane è gravemente indiziato dei reati di «porto in luogo pubblico di arma clandestina» e «porto abusivo di armi proprie».
Nota di garanzia sulle indagini
Prima di proseguire con la rappresentazione dei fatti, si precisa che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari. L’odierno indagato è pertanto da ritenersi innocente sino a una eventuale sentenza definitiva. La misura precautelare è stata adottata senza il contraddittorio, che avverrà innanzi al Giudice terzo, il quale potrà anche valutare l’assenza di ogni forma di responsabilità in capo all’indagato.
La richiesta d’aiuto e il panico
La vicenda nasce con la richiesta di aiuto di una donna che, in preda al panico e al culmine dell’ennesima discussione con il suo ex convivente, ha contattato la centrale operativa del Reparto Territoriale. Una telefonata disperata: la donna ha subito rappresentato che il giovane con il quale aveva condiviso una lunga convivenza, ormai senza più freni inibitori, stava sfondando una portafinestra per accedere all’appartamento in cui lei si trovava da sola. La vittima temeva che, una volta raggiunta, non avrebbe avuto modo di difendersi dalla furia di quell’uomo, incapace di accettare la fine della loro relazione.
Il tempestivo intervento dei Carabinieri
L’operatore della centrale ha compreso l’assoluta urgenza dell’intervento e ha fatto convergere sul posto le pattuglie delle Stazioni di Mandatoriccio e Cariati. I militari, giunti sul luogo, hanno sorpreso l’uomo all’interno dell’abitazione, mentre la porta d’accesso mostrava i segni evidenti dell’effrazione compiuta pochi istanti prima. Per fortuna, i Carabinieri sono arrivati prima che il giovane potesse infierire sulla ex compagna, che è stata immediatamente messa in sicurezza.
La perquisizione e il sequestro delle armi
L’uomo è stato successivamente sottoposto a una minuziosa attività di perquisizione personale, estesa anche all’autovettura con la quale aveva raggiunto la casa. Le operazioni di ricerca hanno permesso di recuperare una pistola con la matricola abrasa e tre pugnali, armi per le quali sussiste il totale divieto di porto in luogo pubblico. Sulla scorta dei gravi indizi raccolti, l’uomo è stato arrestato in flagranza di reato e trasferito presso il carcere di Castrovillari, dove rimarrà a disposizione dei Magistrati.
Un potenziale dramma sventato
Si è trattato di un intervento provvidenziale che ha consentito di proteggere una donna gravemente esposta a un pericolo imminente. Le armi di cui il giovane si era procurato la disponibilità rappresentavano, per la vittima, un concreto e sussistente rischio per la vita.



