I dati del nuovo Rapporto Annuale di EcoTyre, pubblicato il 18 giugno 2026 e relativo all’anno 2025, confermano un trend positivo per la gestione ambientale in Calabria. Attraverso una rete capillare di interventi, la regione ha consolidato i risultati della raccolta dei Pneumatici Fuori Uso (PFU), contribuendo in modo significativo al raggiungimento e al superamento dei target normativi stabiliti per la macro-area geografica di riferimento.
I numeri della raccolta sul territorio calabrese
Nel corso del 2025, EcoTyre ha effettuato 342 ritiri presso gommisti e officine meccaniche dislocati sul territorio calabrese, per un totale di 1.788.880 chilogrammi di pneumatici fuori uso raccolti. Il dato si mantiene in linea con quanto registrato l’anno precedente.
La Calabria è inserita nell’area geografica che comprende anche Puglia e Basilicata, una zona in cui il consorzio ha superato del 10,6% il target di gestione fissato dalla normativa vigente. A questi quantitativi si sommano ulteriori 12 ritiri eseguiti presso gli autodemolitori convenzionati ACI, che hanno permesso il recupero di altri 53.010 chilogrammi di PFU.
Sul fronte del contrasto al degrado ambientale, l’iniziativa PFU Zero, incentrata sulla rimozione dei depositi illegali e abbandonati in natura, ha visto l’esecuzione di 9 interventi specifici nella regione durante il 2025, portando il bilancio complessivo della Calabria a 131 operazioni dall’inizio del progetto.
Il bilancio nazionale e lo sviluppo della Gomma Verde
I risultati complessivi della penisola mostrano una raccolta totale di 53.009.400 chilogrammi di PFU, equivalenti a circa 7 milioni di pezzi, gestiti attraverso 17.786 missioni di ritiro. La quota principale, pari a circa 51 milioni di chilogrammi, proviene dalla rete dei gommisti e delle officine, mentre 2 milioni di chilogrammi arrivano dagli autodemolitori ACI e circa 25.000 pneumatici sono stati recuperati da situazioni di abbandono nell’ambiente.
Il Presidente di EcoTyre, Enrico Ambrogio, ha commentato le dinamiche del sistema logistico e i progressi industriali legati al riciclo:
“Il nostro sistema di raccolta si è dimostrato ancora una volta capillare, coprendo ogni angolo d’Italia, garantendo un servizio efficiente anche nelle aree più remote e ai piccoli operatori, in linea con il nostro impegno di non lasciare indietro nessuno e con la nostra dedizione a mantenere alti standard qualitativi nella gestione dei PFU su tutto il territorio nazionale. Abbiamo inoltre contribuito in maniera decisiva a rendere sostenibile ed efficiente la nuova filiera industriale che permette di utilizzare ingenti quantità di gomma usata invece di consumare materie prime vergini. Oggi, infatti è possibile utilizzare “Gomma Verde” in varie applicazioni industriali, quali ad esempio pneumatici, guarnizioni, bitumi modificati, guaine, o tubi. Un risultato che ci pone all’avanguardia e ci motiva ancora di più a proseguire su questa strada”.
La transizione verso un modello completamente circolare trova espressione nel progetto “Da Gomma a Gomma”. Questa iniziativa ha consentito lo sviluppo di Tecnogreen®, una gomma ottenuta tramite la devulcanizzazione del granulato derivante dai PFU, ora impiegabile per la creazione di nuovi pneumatici e di altri manufatti industriali, riducendo la dipendenza dalle materie prime vergini.



