Il problema delle arterie cittadine ridotte a groviera rappresenta da decenni una delle criticità storiche di Reggio Calabria. Per cercare di fronteggiare i continui dissesti della rete stradale, la società in-house Castore si è dotata di un nuovo macchinario specializzato nel ripristino del manto stradale.
Come comunicato dall’azienda attraverso i propri canali ufficiali, «l’utilizzo della Tappabuche consentirà di migliorare l’efficacia degli interventi manutentivi e di efficientare le attività di ripristino di buche e dissesti sulla rete stradale del Comune e della Città Metropolitana».
Formazione conclusa per gli operatori e operatività sul territorio
Nelle giornate del 30 e 31 luglio si è concluso l’iter di formazione destinato agli operatori preposti all’utilizzo del dispositivo. L’introduzione di questa tecnologia permetterà di intervenire sulla viabilità in modo rapido e con un impatto ridotto sul traffico veicolare. La principale novità risiede nella possibilità di effettuare le riparazioni anche durante i periodi di inattività degli impianti di bitumazione, garantendo una maggiore continuità nella manutenzione e nella tutela della sicurezza stradale.
La rivendicazione politica dei gruppi di opposizione
L’avvio delle attività del macchinario ha suscitato l’intervento dei gruppi civici di opposizione Reset e La Svolta, che hanno espresso soddisfazione per il traguardo raggiunto, attribuendone tuttavia il merito alla precedente gestione amministrativa.
Attraverso una nota congiunta, le forze politiche hanno tenuto a sottolineare che «l’acquisto di questa preziosa dotazione tecnologica è il risultato diretto e tangibile dell’attenta programmazione politica e amministrativa messa in campo dall’Amministrazione guidata dal sindaco Giuseppe Falcomatà». Secondo quanto dichiarato dai due gruppi, il mezzo era già stato acquisito e consegnato all’azienda all’interno di un piano volto a modernizzare le società in-house, rendendo necessario solo il tempo tecnico per la messa in funzione e la preparazione del personale.
«Vedere oggi il “tappabuche” operativo sulle nostre strade – si legge nel comunicato – ci offre l’occasione per una riflessione più ampia. Questo intervento, infatti, è solo l’ultimo in ordine di tempo tra i tanti frutti che la città sta raccogliendo in questo periodo». Nella visione espressa da Reset e La Svolta, i progetti e i cantieri che stanno arrivando a compimento in questi mesi costituiscono la diretta conseguenza dell’attività di pianificazione svolta negli anni passati a supporto dei servizi cittadini.



