Il panorama calcistico di Cosenza si prepara a una svolta che evoca scenari del passato. A distanza di oltre vent’anni dal derby in Serie D, la città vede concretizzarsi l’ipotesi di avere due squadre cittadine pronte a condividere il medesimo nome e lo stesso stemma.
Un gruppo di imprenditori locali, sostenuto da una frangia della tifoseria delusa dall’ennesimo dietrofront del presidente Eugenio Guarascio, sta muovendo passi decisivi per ridare vita al Cosenza Calcio 1914. Il cardine dell’intero progetto sportivo si basa sull’impiego del vecchio stemma, che era stato rilevato dall’imprenditore cinematografico Pino Citrigno all’indomani del fallimento societario del 2011.
La strategia del titolo sportivo e l’opzione DB Luzzi
La roadmap tracciata impone il passaggio attraverso l’acquisizione di un titolo sportivo nel campionato di Eccellenza. I promotori dell’iniziativa hanno sondato il terreno con due distinte realtà del territorio della provincia. Se da un lato la Morrone ha scelto di declinare la proposta chiamandosi fuori dalle trattative, la DB Rossoblù Luzzi guidata da Luca Gencarelli, reduce dal recente trionfo in Coppa Italia Calabria, ha manifestato disponibilità alla chiusura dell’accordo. L’avvio della settimana si annuncia determinante per le sorti dell’operazione, con un vertice decisivo in agenda per definire i dettagli formali del passaggio di consegne e la successiva variazione della denominazione sociale.
L’enigma dello stadio e il piano per i giovani
Resta da sciogliere il nodo strategico relativo alla struttura che ospiterà le gare interne della nuova compagine. Considerata l’attuale indisponibilità dello stadio San Vito-Gigi Marulla, la dirigenza si trova a valutare due alternative principali fuori dai confini cittadini, individuate negli impianti di Taverna di Montalto Uffugo e di Luzzi. Appare invece esclusa la pista che porta al Marco Lorenzon di Rende, destinato a essere suddiviso tra il Cus Cosenza e lo stesso Rende Calcio in Prima Categoria. Oltre alla prima squadra, il piano programmatico dei nuovi investitori prevede un forte investimento nel settore giovanile e la richiesta di gestione di un impianto sportivo in città.



