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Sanità, FP CGIL Calabria : “Le graduatorie pubbliche non si aggirano con le agenzie interinali”

Il sistema sanitario calabrese finisce nuovamente al centro del dibattito a causa delle modalità di reclutamento del personale. La FP CGIL Calabria ha espresso una netta posizione contraria rispetto alle recenti determinazioni di Azienda Zero, che ha avviato una procedura di reclutamento urgente di personale a tempo determinato per il servizio 118 di Tropea e per le Asp di Reggio Calabria, Catanzaro e Cosenza. Secondo il sindacato, l’utilizzo delle agenzie interinali rappresenta una scelta che penalizza i canali di assunzione ordinari e stabili.

Le richieste ad Azienda Zero e alla Regione Calabria

L’organizzazione sindacale esige risposte concrete in merito ai concorsi pubblici già banditi ma non ancora conclusi. In particolare, l’attenzione è rivolta alla procedura per 300 posti di infermiere, per la quale sono state presentate oltre 2.700 domande.

Il Segretario Generale FP CGIL Calabria, Bruno Ferdinando Schipano, ha rilasciato una dichiarazione stringente sulla vicenda: “Chiediamo formalmente ad Azienda Zero e alla Regione Calabria di rendere pubblico il cronoprogramma per l’espletamento del concorso da 300 posti di infermiere già bandito e ancora non espletato. La procedura deve concludersi in tempi certi e rapidi. Non è accettabile che 2.700 candidati attendano l’esito di un concorso già bandito mentre le aziende sanitarie alimentano il mercato privato del lavoro interinale”.

Schipano ha inoltre criticato i provvedimenti tampone adottati per le diverse aziende sanitarie provinciali: “Si tratta di una soluzione tampone insufficiente. Che non risolve minimamente la carenza strutturale di personale e non cancella l’irrazionalità di bloccare i canali di assunzione ordinari e stabili. Questo non è un paradosso amministrativo. È una scelta politica. E come tale va giudicata”.

Le istanze specifiche per le Asp provinciali

Le rivendicazioni del sindacato toccano diversi nodi del territorio regionale. A tutte le Asp calabresi viene sollecitata la pubblicazione dello stato aggiornato delle graduatorie attive di operatore socio-sanitario (OSS) e infermieri, con il conseguente avvio dello scorrimento dei candidati idonei.

Per quanto riguarda l’Asp di Vibo Valentia, la FP CGIL pretende la sospensione del ricorso alle agenzie private per la copertura dei posti negli Ospedali di Comunità di Tropea e Soriano. All’Asp di Cosenza viene invece chiesto il recepimento della diffida presentata dagli OSS idonei, escludendo forme di reclutamento esterno fino all’esaurimento delle graduatorie vigenti. Infine, l’appello è rivolto alla Regione Calabria per l’istituzione di un tavolo urgente che coinvolga il Commissario ad Acta e i Direttori Generali al fine di strutturare un piano straordinario di assunzioni legato anche agli obiettivi del PNRR.

Schipano ha concluso il suo intervento rimarcando il valore delle selezioni pubbliche: “La graduatoria pubblica non è uno strumento burocratico: è un patto con i lavoratori. Chi partecipa a una selezione pubblica lo fa perché crede che il merito, e non la conoscenza o la fortuna, determini l’accesso al lavoro. Quando un’azienda sanitaria aggira quella graduatoria ricorrendo a un’agenzia privata, non viola solo una norma: viola quel patto. Chiediamo alla Regione Calabria e al Commissario ad Acta per la Sanità di chiarire pubblicamente quale modello occupazionale si intende adottare per le strutture PNRR. La risposta non può essere l’interinale”.