La situazione del collegamento ferroviario sulla tratta Cosenza-Rogliano ha superato il livello di guardia, trasformando la mobilità quotidiana in un percorso a ostacoli per centinaia di pendolari, studenti e lavoratori. A seguito dell’interruzione della linea avvenuta il 12 febbraio scorso, la transizione verso i servizi automobilistici sostitutivi ha registrato criticità croniche, caratterizzate da ritardi, coincidenze saltate e tempi di percorrenza insostenibili per l’utenza.
La parziale riapertura della linea, limitata alla sola tratta compresa tra Cosenza e Piane Crati, non ha alleviato i disagi, ma ha penalizzato ulteriormente i residenti delle aree interne. I viaggiatori sono costretti a continui passaggi tra autobus e treno, accumulando ritardi che rendono complesso il raggiungimento del capoluogo in orari compatibili con le normali attività scolastiche e lavorative.
Mancanza di assistenza e informazioni nelle stazioni
Oltre ai problemi logistici, si riscontra una carenza sul fronte dell’assistenza e dell’informazione ai passeggeri. Nella stazione di Rogliano la biglietteria e i locali rimangono chiusi e privi di personale. Uno scenario simile si registra a Piane Crati, punto di interscambio dove l’assenza di addetti lascia i cittadini privi di comunicazioni tempestive su ritardi o soppressioni delle corse.
Il segretario politico della DPM, Francesco De Cicco, ha deciso di sposare formalmente la protesta del vicesindaco del Comune di Rogliano, Francesco Altomare, e dell’intera amministrazione comunale, dichiarandosi contrario al progressivo isolamento delle comunità interne.
Le richieste per il ripristino del servizio e il ricorso all’Art
Per risolvere la crisi dei trasporti nel comprensorio, viene richiesto un piano d’azione immediato basato sul ripristino definitivo dell’intera linea ferroviaria e sul potenziamento del servizio automobilistico sostitutivo con mezzi idonei e orari certi. Tra i punti ritenuti prioritari figurano anche la presenza fissa di personale per l’assistenza nelle stazioni di Rogliano e Piane Crati, l’attivazione di sistemi di comunicazione in tempo reale e un reale coordinamento tra i bus e le coincidenze dei treni per azzerare i tempi di attesa.
In mancanza di riscontri tangibili da parte di Ferrovie della Calabria e degli enti preposti, la DPM sosterrà l’amministrazione comunale nella scelta di investire formalmente della questione l’Autorità di Regolazione dei Trasporti, al fine di accertare le responsabilità della gestione del servizio. Francesco De Cicco ha confermato la volontà di attivare tutti gli strumenti necessari per giungere a una risoluzione positiva della vicenda, definendo la mobilità pubblica efficiente come una battaglia di civiltà e di riscatto per il territorio.



