La crisi idrica continua a colpire duramente la Calabria, lasciando a secco intere comunità e sollevando forti critiche sulla gestione del servizio. La consigliera regionale del Partito Democratico, Rosellina Madeo, ha depositato una formale interrogazione consiliare per fare luce sulle persistentizzanti inefficienze di SoRiCal e per chiedere conto dei reali piani di ammodernamento della rete infrastrutturale.
La situazione appare particolarmente grave nella provincia di Cosenza e nell’area di Corigliano Rossano, dove i disservizi si ripetono quotidianamente. Secondo quanto dichiarato dalla consigliera, la mancanza di acqua potabile è ormai diventata una costante intollerabile per la cittadinanza, smentendo le promesse di efficienza avanzate dall’esecutivo regionale all’inizio della legislatura.
«Depositata interrogazione su SoRiCal: la città in cui sono Presidente del Consiglio, Corigliano Rossano, è alla sete così come moltissime aree della Calabria», ha affermato Rosellina Madeo. «Disservizi continui e acqua a singhiozzo. Il Presidente della Regione ci spieghi perché, quella che al primo Consiglio aveva presentato come il nuovo fiore all’occhiello di questa 13esima legislatura, continui ad essere una società incapace di garantire il bene primario per eccellenza: l’acqua».
Le perdite della rete infrastrutturale e i dati Istat
I problemi strutturali della rete idrica calabrese sono confermati dai dati ufficiali, che evidenziano una dispersione della risorsa estremamente elevata. Le tubature obsolete causano guasti continui, trasformando la gestione del servizio in una costante rincorsa all’emergenza, senza una reale programmazione degli interventi di manutenzione straordinaria.
«E così da giorni arrivano comunicazioni continue su guasti e perdite, risultato di una rete idrica obsoleta che ha fatto certificare dall’Istat una perdita media di acqua in Calabria che sfonda il 50% del totale», ha spiegato la consigliera regionale del Partito Democratico. «Ancora peggio, e i problemi di queste ore ne sono la conferma, fa annotare la provincia di Cosenza, dove le perdite superano il 66%».
L’assenza di interventi strutturali di prevenzione viene indicata come la causa principale del collasso del sistema. Le continue riparazioni locali non riescono a compensare la debolezza di un’infrastruttura datata, rendendo inefficienti le misure temporanee adottate finora.
«I provvedimenti tampone adottati fino ad oggi non hanno prodotto alcun risultato. Bisogna agire di prevenzione, non di cura», ha aggiunto Madeo. «Siamo costantemente in emergenza a correre per riparare questo o quel guasto e, nel mentre si aggiusta una perdita, se ne verifica un’altra. Bello leggere sulla carta parole come ingegnerizzazione delle reti, digitalizzazione. Ma i fatti, come spesso avviene in questo Governo regionale, vanno in un’altra direzione».
La richiesta di chiarimenti e la proposta della commissione d’inchiesta
Di fronte al silenzio delle istituzioni regionali rispetto alle precedenti sollecitazioni, l’interrogazione depositata mira a ottenere risposte precise sulle strategie a breve e lungo termine per la risoluzione della crisi e per il rinnovo definitivo delle reti di distribuzione.
«Avevo anche proposto una commissione d’inchiesta in Regione per affrontare in via definitiva il problema SoRiCal senza ricevere però nessuna risposta», ha concluso Rosellina Madeo. «Pertanto, con i mezzi che i luoghi istituzionali ci consentono, ho depositato un’interrogazione per capire non solo quali provvedimenti immediati si intendano mettere in atto per risolvere questi guasti, ma soprattutto quale progetto si intenda attuare, da qui a breve, per riammodernare per davvero la rete idrica della nostra regione».



