Un violento nubifragio si è abbattuto nel pomeriggio sulla costa jonica catanzarese, scaricando a terra una quantità d’acqua impressionante in pochissimo tempo. La perturbazione ha avuto origine inizialmente sui principali rilievi montuosi della regione, muovendosi tra il Pollino, la Sila, le Serre e l’Aspromonte, per poi scivolare rapidamente verso il litorale. Ad essere colpito con maggiore intensità è stato il territorio compreso tra i centri di Soverato e Montepaone, dove la pioggia di stampo quasi monsonico ha letteralmente trasformato le strade principali in torrenti di fango.
Viabilità paralizzata e automobilisti intrappolati
L’eccezionale intensità delle precipitazioni ha immediatamente saturato i sistemi di deflusso delle acque bianche, provocando il sollevamento dei tombini e il rapido allagamento delle carreggiate e dei lungomare. In diversi punti critici l’acqua ha rapidamente superato l’altezza delle ruote delle vetture, lasciando molti automobilisti sorpresi dall’improvvisa ondata e intrappolati all’interno dei propri abitacoli.
Per gestire lo scenario di forte criticità e trarre in salvo le persone si è mobilitata tempestivamente la macchina dei soccorsi. Oltre al blocco delle arterie principali, il fango e i detriti franati dalle colline retrostanti hanno invaso le vie secondarie, isolando temporaneamente alcune abitazioni.
Sottopassi sbarrati e ingenti danni ai privati
Per ragioni di sicurezza e al fine di evitare incidenti drammatici, le autorità locali hanno dovuto disporre la chiusura immediata di tutti i sottopassi stradali e ferroviari, riempitisi d’acqua nel giro di pochissimi minuti. I danni si preannunciano pesanti anche per il settore privato: l’acqua e il fango hanno invaso decine di magazzini, attività commerciali, garage e scantinati situati a livello della strada o nei seminterrati, causando perdite materiali la cui entità economica è ancora in corso di quantificazione.



