La carenza di acqua che sta interessando diverse zone del territorio urbano ha innescato un acceso dibattito pubblico, alimentato dalle proteste dei residenti. Di fronte alle crescenti lamentele, la Sorical ha deciso di intervenire pubblicamente per fornire chiarimenti sulla natura dei disservizi e ridefinire i contorni di una situazione complessa, respingendo le ricostruzioni giudicate parziali o distorte.
La società di gestione delle risorse idriche ritiene infatti fondamentale esporre alcuni elementi essenziali per consentire alla cittadinanza di comprendere la reale situazione e l’origine dei disagi nell’erogazione del servizio.
I controlli sul territorio e il caso emblematico di Arghillà
Il fulcro dell’intervento di Sorical riguarda la narrazione emersa nelle ultime settimane, in particolare in merito ad alcune aree specifiche della città che sembravano completamente isolate dalla rete di distribuzione. La società ha preso una posizione netta rispetto alle denunce sollevate dai gruppi locali, affermando che si continua a ripetere che “Arghillà non ha acqua”, secondo una narrazione portata avanti da comitati.
I dati raccolti sul campo dalle squadre tecniche offrono tuttavia un quadro differente rispetto a quello descritto nelle manifestazioni di protesta. La realtà che emerge dai controlli effettuati sul territorio è però ben diversa e impone una riflessione seria sul fenomeno dell’abusivismo. Le ispezioni hanno rivelato come i problemi di pressione e la scarsità idrica non siano sempre imputabili a carenze strutturali della rete o a una mancanza di fornitura alla fonte, quanto piuttosto a prelievi illeciti che alterano il flusso regolare della risorsa.
A supporto di questa tesi, l’azienda ha citato un episodio emblematico riscontrato durante le attività di verifica nel quartiere. Ad Arghillà, in uno dei casi recentemente accertati, a fronte di un solo contatore regolarmente censito sono state individuate ben 11 derivazioni abusive. Questa sproporzione evidenzia l’impatto diretto dei furti d’acqua sulla stabilità dell’intera rete locale, poichè le utenze non autorizzate sottraggono la risorsa destinata ai cittadini in regola, provocando cali di pressione diffusi e interruzioni localizzate.



