L’associazione ambientalista Lipu ha inviato una segnalazione formale al Comune di Crosia, al Gruppo Carabinieri Forestale di Cosenza, alla Guardia Costiera di Corigliano, al Dipartimento Territorio e Tutela Ambiente della Regione Calabria e all’Ente per i Parchi Marini Regionali. L’atto si è reso necessario a seguito di un grave episodio di disturbo ambientale riscontrato all’interno della Zona Speciale di Conservazione (ZSC) denominata Macchia La Bura, situata nel territorio comunale di Crosia.
I volontari del Gruppo Lipu Fratino Calabria, durante le quotidiane attività di monitoraggio per la nidificazione del fratino (Charadrius alexandrinus), hanno accertato la presenza di estesi danni all’arenile e all’ecosistema dunale. La compromissione dell’area è stata causata dal passaggio abusivo di fuoristrada, quad e altri mezzi a motore.
Le tracce degli pneumatici a pochi centimetri dal nido
I sopralluoghi effettuati il 24 giugno hanno fatto emergere numerosi segni di pneumatici in una porzione di spiaggia caratterizzata da un’elevata sensibilità naturalistica. In quel preciso tratto costiero si trova un nido attivo di fratino, una specie protetta e considerata un vero e proprio simbolo della biodiversità dei litorali, la cui localizzazione era già stata precedentemente comunicata agli organi competenti.
La distruzione della covata è stata evitata soltanto grazie a una coincidenza fortuita, poiché i solchi lasciati dalle ruote dei veicoli sono stati individuati a una distanza di pochissimi centimetri dalle uova deposte sulla sabbia.
Il contrasto con la delibera comunale e le richieste dell’associazione
Il transito dei mezzi motorizzati avviene in palese violazione della deliberazione numero 58/2025, approvata dal Comune di Crosia il 3 giugno 2025. Il provvedimento, noto come “Delibera Salvafratino”, vieta espressamente l’accesso alle spiagge con veicoli a motore e introduce precise tutele per la fauna durante la stagione riproduttiva, in linea con l’ordinanza della Regione Calabria emanata il 19 maggio 2025. Secondo la Lipu, quanto accaduto dimostra che tali regole non vengono ancora applicate in modo efficace e che manca una corretta informazione verso i cittadini.
L’associazione ha quindi richiesto un intervento immediato per accertare le violazioni e applicare le relative sanzioni, installare una cartellonistica adeguata presso i varchi d’accesso e posizionare recinzioni a protezione dei nidi. Viene inoltre sollecitato un monitoraggio continuo della costa per garantire la sicurezza della specie fino al termine del periodo di riproduzione. La Lipu ha comunque confermato la propria fiducia nei confronti dell’amministrazione comunale, auspicando che ai provvedimenti formali seguano interventi pratici sul litorale, e ha rinnovato la disponibilità a collaborare per fermare il fenomeno dei mezzi meccanici sulle dune.



