Il Servizio sanitario regionale della Calabria registra una svolta significativa per il personale del comparto. Le organizzazioni sindacali Cisl Fp, Fials e Nursind, firmatarie del Ccnl del Comparto Sanità pubblica 2022/2024, hanno sottoscritto tre importanti accordi con il Dipartimento regionale Salute. Le intese arrivano al termine di un lungo e articolato lavoro di confronto mirato a migliorare le condizioni lavorative dei professionisti e, di conseguenza, l’efficienza dei servizi per i cittadini.
Risorse aggiuntive regionali per premialità e liste d’attesa
Il primo dei tre accordi riguarda le Rar (Risorse Aggiuntive Regionali), un istituto introdotto per la prima volta nella storia delle relazioni sindacali della sanità calabrese. L’intesa incrementa il Fondo premialità e condizioni di lavoro di 3.000.000 euro, stanziamento che permetterà di retribuire la premialità orientandola ai risultati e agli obiettivi aziendali e regionali. La Cisl Funzione Pubblica e la Cisl Calabria avevano formulato questa richiesta lo scorso 8 gennaio durante un incontro con il presidente della Regione, Roberto Occhiuto, e il dirigente generale del Dipartimento regionale Tutela della Salute, Ernesto Esposito.
Le risorse mirano a colmare un divario storico con le altre regioni e saranno destinate a quattro obiettivi principali: valorizzare il personale impegnato nell’abbattimento delle liste d’attesa, potenziare i servizi per ridurre la mobilità passiva verso altre regioni, investire sul territorio trasferendo prestazioni complesse dagli ospedali spoke alle articolazioni territoriali, e incentivare la performance del personale del Suem 118 nella fase di passaggio ad Azienda Zero.
Sbloccata l’indennità per il personale del pronto soccorso
Il secondo accordo definisce le Linee guida regionali sull’indennità di pronto soccorso, raggiungendo un’intesa attesa da due anni. Il provvedimento copre il triennio 2024-2026 e attinge ai fondi stanziati a livello nazionale dalle leggi di bilancio. Alla Calabria è stato assegnato un coefficiente pari al 2,454% degli importi complessivi nazionali.
L’indennità verrà attribuita al personale di tutte le aree e di tutti i ruoli, con una differenziazione per figure professionali basata sull’effettiva presenza in servizio, con l’obiettivo di remunerare gli operatori sanitari della prima linea dell’emergenza.
Prestazioni aggiuntive per contrastare la carenza di organico
Il terzo accordo introduce le Linee di indirizzo regionali in materia di prestazioni aggiuntive per garantire un’applicazione uniforme dello strumento in tutte le aziende del Servizio sanitario regionale. Si tratta di una misura eccezionale e temporanea per far fronte alla carenza di personale, contenere le liste d’attesa e ridurre il ricorso alle esternalizzazioni, mantenendo il rispetto della normativa sull’orario di lavoro e sui riposi. Per l’anno 2026, queste prestazioni saranno remunerate con una tariffa oraria di 60 euro, soggetta a tassazione agevolata.
La segretaria generale della Cisl Fp Calabria, Luciana Giordano, il responsabile del Dipartimento regionale Politiche contrattuali e formazione Sanità, Giuseppe Rubino, e il coordinatore regionale delle Professioni Sanitarie, Antonio Curcillo, hanno espresso soddisfazione per gli accordi raggiunti, auspicando che le aziende sanitarie diano immediato seguito alle linee guida attraverso la contrattazione aziendale.



