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Trasporto pubblico sospeso a Cosenza: l’isolamento delle frazioni e dei quartieri periferici

Il trasporto pubblico urbano a Cosenza registra gravi criticità, con interi quartieri e frazioni della città che risultano isolati da giorni. La sospensione del servizio sta privando i residenti di un collegamento essenziale con il centro urbano, trasformando le fermate dei bus in punti di attesa inutili. Le aree maggiormente colpite dai disagi comprendono Via Gergeri, Contrada Mussano, Contrada Muoio e Donnici.

La denuncia della situazione arriva direttamente dal consigliere comunale Alfredo Dodaro, il quale ha raccolto le numerose segnalazioni e il malcontento della cittadinanza.

«Il servizio è completamente assente — afferma Dodaro —. Interi quartieri sono stati abbandonati, lasciando i cittadini senza un collegamento essenziale con la città».

Le ripercussioni sociali e i nodi tecnici della flotta

L’assenza di collegamenti regolari sta determinando pesanti conseguenze sul piano sociale. Tra i soggetti più penalizzati figurano gli anziani, impossibilitati a raggiungere gli ambulatori medici per le cure necessarie, ma anche i lavoratori e le famiglie prive di un’automobile privata, di fatto costretti a rimanere in casa.

«Non è un semplice disservizio — incalza il consigliere comunale — ma l’interruzione di un diritto fondamentale».

Il blocco delle linee appare strettamente legato alle condizioni della flotta Amaco. Secondo le informazioni fornite dall’azienda, le caratteristiche delle strade collinari richiedono l’impiego di autobus di piccole dimensioni, i quali risultano attualmente quasi tutti fuori uso a causa di guasti meccanici o per via dell’anzianità di servizio.

Il contrasto con i nuovi mezzi e la richiesta di interventi

Il consigliere Dodaro ha precisato di comprendere le oggettive difficoltà operative in cui versa l’azienda, attualmente gestita da un curatore fallimentare, ma ha ribadito che lo stato di crisi non può giustificare la totale assenza di corse in aree densamente abitate.

La vicenda presenta inoltre un forte contrasto con i recenti rinnovamenti del parco mezzi. Tra il 2024 e il 2025, infatti, la Regione Calabria ha consegnato all’azienda Amaco 22 nuovi autobus, che risultano regolarmente in esercizio. Nonostante l’ingresso di questi vettori, il servizio nelle zone collinari e periferiche rimane sospeso.

Secondo l’esponente di palazzo dei Bruzi, la mancata copertura di queste tratte non può essere ricondotta esclusivamente a problemi di natura tecnica.

«È una situazione inaccettabile. Non è tollerabile che, mentre l’azienda dispone di mezzi nuovi e funzionanti, intere comunità restino a piedi. La città e le sue frazioni meritano risposte immediate e un servizio dignitoso», ha concluso Alfredo Dodaro.