Di Pierfrancesco Greco
Divertimento nella preghiera … È stata una giornata importante e indimenticabile, quella di ieri, per le ministranti e i ministranti della Parrocchia di San Lorenzo Martire in Cerisano: guidati dal parroco, Don Alfonso Vulcano, si sono recati in pellegrinaggio presso il Santuario di San Francesco, a Paola, ove si è svolto il ritiro per la fine dell’anno Pastorale 2025/26. Un’iniziativa fortemente desiderata da Don Alfonso, il quale l’ha organizzata nei minimi particolari, e supportata dal Comune di Cerisano, che ha messo a disposizione l’autobus con cui la bellissima comitiva è partita, alle ore 9, da Cerisano per raggiungere i luoghi del Santo Patrono della Calabria e, tra l’altro, dei naviganti e della gente di mare.
Durante la giornata di ritiro, che è culminata con la Santa Messa nel Santuario, celebrata, in mattinata, da Don Alfonso e servita dai ministranti di Cerisano, c’è stato tempo anche per la canonica visita lungo il percorso ove si ricordano alcuni degli accadimenti più importanti legati al Santo fondatore dell’Ordine dei Minimi, della cui vita, della cui Opera, contestualmente alla sua apicale rilevanza nel cammino della Chiesa universale, non solo calabrese, ha parlato, alle ragazze e ai ragazzi cerisanesi, Padre Antonio Bottino, Provinciale O.M, compagno di studi di Don Alfonso.
Poi, in una sala del convento, si è svolto il pranzo al sacco, a cui è seguito un momento di gioco e relax. Quindi, nel pomeriggio, una passeggiata, tra gli onirici vicoli di Paola, e un bel gelato, offerto da Don Alfonso – “è stato il minimo, mi hanno accompagnato per tutte le benedizioni delle famiglie”, ha spiegato il parroco -; poi, nel pomeriggio, il gruppo s’è recato a Sotterra, dove sono stati accolti da Don Aurelio Marino, Amministratore dell’Ente Parrocchia Madonna del Carmine di Paola Sotterra, per la visita della celebre e suggestiva Chiesa Ipogea, ubicata, come si può desumere dall’indicazione contenuta nella denominazione, sotto il livello del suolo.
Costruita originariamente alla luce del sole, probabilmente venne gradualmente ricoperta da materiale di deposito di frane e/o alluvioni e, oggi, si presenta come sito ipogeo. Scoperta nel 1874, durante i lavori di costruzione per la soprastante chiesa della Madonna del Carmine, custodisce pregevolissimi affreschi, in un ambiente che è un’oasi unica di serenità e pace, ove trovare e assaporare la gioia della preghiera, oltre che della bellezza artistica e architettonica. Come si legge sul sito del FAI, “le sue stratificazioni strutturali e stilistiche, nonché le innumerevoli incognite riguardo le sue origini e i suoi sviluppi, rendono la chiesa ipogea di Sotterra un patrimonio di notevole interesse, ed è certamente uno degli esempi di arte religiosa bizantina e medievale più importanti della Calabria”.
Insomma è stata veramente una bella giornata, una di quelle che rendono i legami duraturi, per la vita! E di ciò le ministranti e i ministranti della Parrocchia di San Lorenzo Martire in Cerisano saranno, c’è da esserne certi, grati al loro parroco per sempre, serbando nel cuore, con il proposito di ripeterla, un’esperienza spensierata di preghiera e divertimento.



