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Dal Pollino al mare di Sibari: la Calabria slow protagonista del Va’ Sentiero Fest

Dalle vette selvagge del Parco Nazionale del Pollino fino alle acque cristalline del Mar Ionio, attraverso un viaggio che unisce natura incontaminata, storia millenaria e sapori autentici. Sarà la Calabria la grande protagonista della seconda edizione del Va’ Sentiero Fest, il primo festival-spedizione d’Italia che, dal 5 al 17 luglio, attraverserà oltre 190 chilometri di cammino tra Basilicata e territorio calabrese.

Un’iniziativa che celebra il turismo lento e sostenibile, e che vedrà il suo gran finale proprio a Sibari, nel comune di Cassano All’Ionio, in un percorso dal forte valore simbolico che unisce la montagna al mare.

Un viaggio tra i tesori della Calabria

La spedizione, che coinvolgerà oltre dieci comuni e migliaia di appassionati di trekking e outdoor, si propone come un racconto autentico di un territorio ricco di contrasti e meraviglie. L’ultima tappa del festival incarna perfettamente questa ricchezza: i camminatori faranno tappa alle suggestive Grotte di Sant’Angelo, un complesso di cavità carsiche di straordinaria bellezza geologica, per poi fare il loro ingresso trionfale nel Parco Archeologico di Sibari.

Proprio qui, dove la storia della Magna Grecia si respira in ogni pietra, il festival si concluderà in concomitanza con l’evento “Vinitaly and the City”, siglando un connubio perfetto tra archeologia, paesaggio ed eccellenze enogastronomiche locali.

«Il Va’ Sentiero Fest rappresenta perfettamente la direzione verso cui vogliamo continuare a muoverci», sottolinea il sindaco di Cassano All’Ionio, Gianpaolo Iacobini, la cui amministrazione ha patrocinato con convinzione l’evento. «Crediamo in un modello di sviluppo che valorizzi il patrimonio ambientale, storico e culturale attraverso forme di turismo lento ed esperienziale».

Sinergia per il territorio: il ruolo di Catasta

Dietro al successo e all’organizzazione di questo evento c’è una solida rete territoriale. Fondamentale è il ruolo di Catasta, impresa sociale che gestisce l’hub turistico di Campotenese e opera come Destination Management Company. Grazie alla collaborazione con Catasta e al progetto “Next Stop Pollino – Ecosistema turistico del Parco Nazionale più grande d’Italia”, il festival ha potuto piantare le sue radici sul Pollino, creando un ponte ideale tra il turismo naturalistico e quello culturale.

Una nuova visione per il turismo calabrese

L’evento rappresenta una straordinaria vetrina nazionale per Cassano All’Ionio e per tutta la Calabria ionica, confermando il trend crescente che vede la regione come meta prediletta per chi cerca un contatto autentico con la natura.

L’obiettivo a lungo termine è chiaro: integrare il patrimonio archeologico, il mare, le aree naturalistiche e i percorsi escursionistici in un’offerta turistica diversificata e sostenibile, capace di attrarre un visitatore consapevole e rispettoso dell’ambiente.