I Carabinieri della Stazione di Rione Modena e della Sezione Radiomobile di Reggio Calabria hanno arrestato in flagranza di reato due giovani, ritenuti responsabili di resistenza a pubblico ufficiale e fuga pericolosa. L’operazione è scattata nella notte appena trascorsa, al termine di un concitato inseguimento che ha attraversato le vie del centro cittadino.
Il blocco del veicolo e l’aggressione ai militari
La corsa del mezzo sul quale viaggiavano i due fermati si è conclusa nel quartiere Ciccarello, dove le pattuglie dell’Arma sono riuscite a sbarrare la strada e a bloccare il veicolo. Durante le fasi del controllo e dell’arresto, la situazione ha registrato forti tensioni. Numerose persone presenti sul posto si sono infatti avvicinate ai Carabinieri, rivolgendo insulti e avviando un fitto lancio di oggetti contro il personale e le autovetture di servizio.
I danni e i provvedimenti dell’autorità giudiziaria
A causa dei disordini e dell’azione violenta della folla, i mezzi militari hanno riportato lievi danni. Alcuni degli operatori rimasti coinvolti hanno subito contusioni e si è reso necessario il trasporto presso il Grande Ospedale Metropolitano di Reggio Calabria per le cure e le medicazioni del caso.
Dopo le formalità di rito, l’autorità giudiziaria ha disposto che uno degli arrestati venisse ristretto presso le camere di sicurezza, mentre il secondo è stato sottoposto al regime degli arresti domiciliari. Entrambi restano in attesa del giudizio di convalida. Il procedimento si trova attualmente nella fase delle indagini preliminari e per gli indagati vige il principio di presunzione di innocenza fino a un’eventuale sentenza definitiva di condanna.



