La Calabria viene spesso narrata ed elogiata per le sue coste mozzafiato, le spiagge dorate e i mari cristallini che attirano migliaia di turisti durante la stagione estiva. Esiste tuttavia un’altra Calabria altrettanto affascinante, intima e vibrante: quella dei suoi borghi storici arrampicati sulle colline, custodi di tradizioni secolari e, sempre più frequentemente, promotori di iniziative culturali di altissimo profilo.
Un esempio virtuoso di questa tendenza è rappresentato dal comune di Cerisano, incantevole borgo in provincia di Cosenza, che per tutto il mese di luglio si trasforma in un centro nevralgico di formazione accademica, divulgazione scientifica e grande musica dal vivo grazie al ricco cartellone di eventi organizzato in collaborazione con la rassegna Borgo Swing.

Formazione e ricerca: il borgo come laboratorio scientifico
La prima anima di questo luglio cerisanese è legata a doppio filo con il mondo universitario e della ricerca, offrendo un esempio tangibile di come i centri storici minori possano diventare incubatori di pensiero. In collaborazione con l’Università della Calabria (Unical) e il Consorzio Cultura e Innovazione, il programma prevede appuntamenti che spaziano dalla sismologia alla sociologia del territorio:
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Per tutto il mese (1-31 luglio): Si tiene il Master Unical di II livello in “Organizzazione e leadership delle risorse umane”, diretto dal Prof. Vincenzo Fortunato.
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7 luglio (ore 17:30): Il focus si sposta sull’innovazione con l’incontro “Cerisano tra ricerca scientifica e innovazione sostenibile: Da Borgo a Laboratorio di Ricerca e Innovazione”, curato dal Dipartimento di Ingegneria Civile (DINCI) dell’Unical.
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9 luglio (ore 17:30): Spazio alla divulgazione scientifica e all’astrofisica con “L’enigma dell’orologio dell’Universo”, tenuto dal Prof. Francesco Valentini.
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13-18 luglio: Una settimana interamente dedicata alle arti e alla comunicazione con il corso di formazione in “Linguaggi dello spettacolo e della comunicazione”, diretto dal Prof. Carlo Fanelli (DISU-Unical).
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14 luglio (ore 17:30): Un tema cruciale per il territorio, “La storia sismica della Calabria”, affrontato insieme al Prof. Gino Mirocle Crisci.
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22 luglio (ore 17:30): Una riflessione fondamentale sul destino delle comunità locali con il dibattito “Quale futuro per i luoghi del margine? Le aree interne tra declino demografico e segni di neo-popolamento”, guidato dal Prof. Domenico Cersosimo.
Musica sotto le stelle: le notti di Borgo Swing
Con il calare del sole, l’atmosfera di Cerisano cambia pelle per lasciare spazio alle calde sonorità del jazz, della bossa nova e della grande musica sinfonica. Le piazze storiche e le corti dei palazzi – in particolare la suggestiva Piazzetta Chiocciola e il maestoso Palazzo Sersale – si trasformano in palcoscenici d’eccezione a partire dalle ore 21:30:
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8 luglio: L’apertura musicale è affidata alle atmosfere eleganti del Lauren Henderson quintet in Piazzetta Chiocciola.
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10 luglio: L’Orchestra Sinfonica Brutia incanterà il pubblico a Palazzo Sersale con lo spettacolo “Alma de Tango”.
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17 luglio: Sempre l’Orchestra Sinfonica Brutia, accompagnata dalla voce di Serena Lionetto, proporrà il viaggio sonoro “Bossa Nova para Sempre”.
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19 luglio: Un classico intramontabile risuonerà a Palazzo Sersale con “Le Quattro Stagioni” di A. Vivaldi eseguite dall’Orchestra Sinfonica Brutia (Manuel Arlia, violino solista).
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20 e 21 luglio: Due serate di grande jazz in Piazzetta Chiocciola vedranno protagonisti rispettivamente il Quagliero – Basilico quartet con “What’s Next” e l’intimo duo formato da Dave Schroeder & Antonio Figura in “A kind and gentlemen light”.
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30 luglio: La chiusura del mese è affidata alle travolgenti note di “Besame Cuba”, interpretate dall’Orchestra Sinfonica Brutia insieme alla splendida voce di Alessia D’Andrea a Palazzo Sersale.
Iniziative come questa dimostrano che il turismo montano e dei borghi in Calabria rappresenta una risorsa preziosa e complementare al turismo balneare. Scegliere di passare una serata o una settimana di luglio a Cerisano significa immergersi in un’esperienza rigenerante, dove la frescura dell’entroterra incontra la profondità della conoscenza e l’emozione della grande musica.



