La capacità di legare indissolubilmente una secolare tradizione familiare all’identità culturale e industriale del territorio, guidando con sapienza e orgoglio un marchio storico e trasformando la liquirizia in un’icona globale di stile, storia e artigianalità italiana. È questa la motivazione con la quale la Camera dei Deputati ha insignito Pina Mangano Amarelli del Riconoscimento Eccellenza Professionale. Un premio che celebra una storia familiare e imprenditoriale capace di trasformare un’identità locale in un patrimonio universale.
Il premio a Palazzo Montecitorio
Il nuovo riconoscimento è stato conferito nei giorni scorsi, nella Sala della Regina di Palazzo Montecitorio, dall’Intergruppo Parlamentare Sviluppo Sud, Aree Fragili e Isole Minori, organismo che riunisce oltre cinquanta parlamentari e senatori della Repubblica.
Una storia di innovazione dal Settecento
Quello attribuito alla Presidente della società Amarelli e Alfiere del Made in Italy è anche il riconoscimento ad una delle più longeve esperienze imprenditoriali italiane. Una storia che affonda le proprie radici nel 1731 e che ha saputo attraversare quasi tre secoli coniugando tradizione e innovazione, conservando un legame indissolubile con la Calabria e con Corigliano-Rossano. Una storia familiare e industriale che nel tempo è diventata racconto identitario, cultura d’impresa e modello di valorizzazione territoriale.
L’unicità della liquirizia Amarelli e i Marcatori Identitari Distintivi
A testimoniare questa unicità vi sono anche i due Marcatori Identitari Distintivi (MID) della Calabria Straordinaria di cui Amarelli è interprete e custode: la Liquirizia di Calabria, riconosciuta come la più pregiata al mondo per le sue caratteristiche organolettiche e l’elevata concentrazione di glicirrizina, e il Concio Amarelli, primo sistema di estrazione industriale del succo dalla radice, invenzione che ha segnato una svolta nella storia produttiva mondiale della liquirizia. Due elementi che raccontano il rapporto profondo tra risorsa naturale, innovazione e memoria industriale.
Il museo d’impresa e la candidatura per la Gioconda di Montecitorio
Nel corso del suo intervento, Pina Amarelli ha ricordato il ruolo del Museo della Liquirizia Giorgio Amarelli, riconosciuto come museo d’impresa e divenuto uno dei più importanti attrattori culturali privati della Calabria. In questa cornice ha manifestato la disponibilità ad accogliere una tappa della Gioconda di Montecitorio, la copia appartenente alla scuola di Leonardo, forse iniziata dallo stesso maestro, che la Camera dei Deputati ha deciso di rendere fruibile attraverso un percorso itinerante di valorizzazione.
L’arte come diritto per il Mezzogiorno e le aree fragili
L’iniziativa promossa dall’Intergruppo Sviluppo Sud nasce proprio con l’obiettivo di allargare la fruizione della bellezza e della cultura, portando opere e percorsi artistici nei territori che dispongono di minori occasioni di accesso ai grandi circuiti nazionali. Una visione che considera l’arte una cura dell’anima e uno strumento di crescita civile, capace di generare consapevolezza, appartenenza e nuove opportunità per le aree fragili, il Mezzogiorno e le isole minori.
Alla manifestazione hanno preso parte, tra gli altri, l’onorevole Sergio Costa, Vicepresidente della Camera dei Deputati, l’onorevole Alessandro Caramiello, presidente dell’Intergruppo Parlamentare Sviluppo Sud, Aree Fragili e Isole Minori, Stefano Colucci, presidente della XVII Commissione Arte dell’Intergruppo, e Giovanni Barretta, presidente del tavolo tecnico. Nel corso della cerimonia sono stati inoltre conferiti i Premi alla Carriera a tre protagonisti della cultura italiana: Al Bano Carrisi, Peppe Barra ed Enrico Montesano.



