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Agenda Urbana a Rende, presentato il Bando Aiuti per il rilancio del Centro Storico

Nel cuore del Centro Storico di Rende, la sera del primo luglio, il Cinema Santa Chiara ha ospitato la presentazione del Bando Aiuti, una misura inserita nel programma di Agenda Urbana 2021-2027. L’incontro, lungo e partecipato da cittadini e imprenditori, è stato introdotto da Marinella Castiglione, consigliera comunale con delega al Centro Storico. Nel corso del dibattito, il dirigente del Settore Lavori Pubblici, l’ingegnere Carlo Consoli, ha illustrato i dettagli tecnici dell’avviso pubblico, rispondendo ai numerosi quesiti della sala.

I fondi disponibili e i settori ammessi

La dotazione finanziaria complessiva per i Comuni di Cosenza e Rende, costituiti nell’Organismo Intermedio Area Urbana di Cosenza-Rende, ammonta a 1.546.306,67 euro. Di questa somma, 800.000 euro sono riservati a Cosenza e 746.306,67 euro a Rende. Entrambe le amministrazioni hanno scelto di destinare una quota specifica di 400.000 euro ciascuna per sostenere esclusivamente le economie dei rispettivi centri storici.

Le agevolazioni consistono in contributi a fondo perduto per piccole e medie imprese, sia già esistenti sia di nuova costituzione, nate non oltre sei mesi prima della pubblicazione del bando. Sono incluse le imprese sociali e le cooperative sociali, mentre restano esclusi gli altri enti del Terzo Settore. Le attività economiche ammissibili rientrano in quattro macro-aree: strutture turistico-ricettive, artigianato artistico e culturale legato alla digitalizzazione, ristorazione e intrattenimento, e piccolo commercio al dettaglio di nicchia.

L’entità dei contributi e i criteri di ripartizione

Le due amministrazioni comunali hanno definito tetti di finanziamento differenti per i beneficiari:

A Rende il contributo è di 40.000 euro per ogni impresa. Il cofinanziamento a carico dei privati è stabilito in 13.333 euro per le attività esistenti e in 10.000 euro per le nuove costituzioni, determinando investimenti complessivi pari rispettivamente a 53.333,33 euro e 50.000 euro.

A Cosenza il fondo perduto scende a 30.000 euro a impresa, con un cofinanziamento richiesto di 10.000 euro per le aziende già operative e di 7.500 euro per quelle nuove.

Le domande di partecipazione dovranno essere inviate tramite Posta Elettronica Certificata entro trenta giorni consecutivi dalla pubblicazione dell’avviso. La valutazione delle proposte sarà affidata a una commissione di tre membri, che stilerà una graduatoria basata sulla qualità del progetto (fino a 45 punti), sulla coerenza con gli obiettivi (fino a 38 punti) e sull’efficienza dell’attuazione (fino a 17 punti). Le spese ammissibili comprendono opere murarie fino al 30% del totale, macchinari, impianti, tecnologie immateriali e consulenze specialistiche fino a un massimo dell’8%.

Le regole per l’assegnazione territoriale

La distribuzione dei fondi prevede vincoli precisi sulla risposta del territorio. Qualora la quota di 400.000 euro riservata al borgo antico di Rende non venisse interamente assorbita dalle richieste, le somme residue saranno rimesse a disposizione dell’intero territorio comunale. Nel caso in cui non pervenissero domande a livello cittadino, l’intero budget di 746.306,67 euro verrebbe trasferito al Comune di Cosenza per finanziare i progetti della propria graduatoria.

Le dichiarazioni degli amministratori

All’incontro sono intervenuti anche gli assessori Pierpaolo Iantorno e Veronica Stellato, prima delle conclusioni affidate al sindaco di Rende, Sandro Principe.

«Ho preso la parola per invitarvi dal più profondo del cuore: se riusciremo a portare a termine tutte le opere cantierate nell’ultimo anno e riusciamo ad avere, grazie a questo bando, dieci nuove attività, potremo essere orgogliosi di aver realizzato veramente un bel centro storico», ha dichiarato il primo cittadino, sottolineando come il piano di Agenda Urbana non rappresenti l’ultima spiaggia, ma un tassello di una strategia più ampia.

Il sindaco ha inoltre fatto riferimento alla complessità dei lavori pubblici in corso e alla necessità di tutelare il patrimonio dai recenti episodi di vandalismo. «Ho appreso di un atto vandalico di cui sono state bersaglio le scale mobili. Stiano attenti, questi teppisti, perché i carabinieri, a cui ci siamo rivolti, monitorano con molta attenzione. Ma è chiaro che il Centro Storico e le sue bellezze devono essere tutelati soprattutto dai suoi abitanti».

Il messaggio finale è stato un appello diretto alla collaborazione tra istituzioni e cittadini per lo sviluppo economico locale. «Occorrono lungimiranza e visione, voglia di investire e di mettersi in gioco. Soprattutto, occorre amare il territorio e il nostro Centro Storico, per rivitalizzarlo. Se avete figli intraprendenti, fate il salto oltre l’asticella e mettetevi alla prova. Se, invece, non riuscite a intervenire direttamente mettete a disposizione le vostre proprietà per chi voglia investire e non far perdere questi fondi».