Il XXI Concorso dei vini arbëreshë conferma il successo del Salotto diffuso
L’iniziativa ha unito identità, enogastronomia e valorizzazione del territorio, registrando il tutto esaurito nelle strutture ricettive di Vaccarizzo Albanese.
Il modello del Salotto diffuso per le aree interne
Esiste un modello di turismo alternativo che evita i grandi affollamenti stagionali per concentrarsi sulla valorizzazione delle aree interne attraverso esperienze, relazioni e contenuti culturali. La ventunesima edizione del Concorso dei vini arbëreshë, svoltasi a Vaccarizzo Albanese, ha dimostrato come la cultura e l’enogastronomia identitaria possano generare economia e presenze turistiche stabili. L’evento di quest’anno è stato inoltre caratterizzato dal conferimento della cittadinanza onoraria all’assessore regionale Gianluca Gallo e dall’inaugurazione della nuova strada provinciale SP180.
Ideato nel 2018 dal comunicatore strategico Lenin Montesanto, il marchio del Salotto diffuso ha trasformato le piazze e i vicoli del centro storico in uno spazio esperienziale arricchito da musica, illuminazioni e percorsi enogastronomici dedicati, capaci di attrarre sia residenti sia visitatori provenienti dalle aree costiere e da diverse zone della Calabria.
Sviluppo economico e coesione comunitaria
Il sindaco Antonio Pomillo ha espresso soddisfazione per la riuscita dell’evento, la cui gestione organizzativa è stata affidata a Roka produzioni con la direzione creativa di Roberto Cannizzaro. Il primo cittadino ha sottolineato il valore di questo approccio per il territorio:
“Questo è il turismo che lascia qualcosa ai territori. Quello che genera pernottamenti, che porta le persone a vivere i nostri vicoli, a visitare i musei, a scoprire le chiese, a mangiare i prodotti della nostra terra e a tornare.”
Internazionalizzazione e sinergie con il territorio
La manifestazione ha ospitato oltre trenta stand espositivi dedicati alle produzioni artigianali, dai prodotti da forno ai latticini, con la partecipazione di cantine provenienti dall’Albania e dal Kosovo. La presenza di una delegazione istituzionale della città gemellata di Berat ha permesso di presentare per l’area balcanica il progetto gastronomico Chef arbëresh, curato dallo chef Luciano Algeri, che sarà inserito nel programma della prossima edizione del Wine & stories of Berat.
Un elemento di novità è stato rappresentato dal coinvolgimento del Consorzio Terre di Cosenza DOP, che ha supportato il dialogo tra le tradizioni vitivinicole locali e il sistema delle produzioni certificate. Il sindaco ha inoltre rivolto un ringraziamento a papàs Elia Hagi per il coordinamento della giuria tecnica e la selezione dei vini, richiamando l’importanza della collaborazione del Sistema di accoglienza e integrazione locale e dell’Arsac, rappresentata dalla direttrice Fulvia Michela Caligiuri, presente allo show cooking dell’agrichef Enzo Barbieri dedicato al risotto al magliocco di Vaccarizzo. La commissione di assaggio è stata gestita dall’associazione Enoevoguide Calabria con i sommelier Gennaro Convertini, Barbara Fasano, Piero Bruni e Luca Sammaro.
Programma culturale e l’albo d’oro della XXI edizione
I momenti istituzionali e artistici hanno visto l’esibizione di Emiliana Oriolo e del chitarrista Emanuele Armentano nei canti tradizionali arbëreshë. Il programma è proseguito con la performance “Nel fondo del bicchiere” a cura delle associazioni T.A.M.M. ed Emon club di Acri, il concerto della Banda passante con Tarcisio Molinaro e il dj set di Franco Siciliano in piazza Scura.
I riconoscimenti assegnati dalla giuria tecnica hanno premiato diversi produttori delle comunità albanofone:
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Vini bianchi: Medaglia d’oro a Francesco De Luca (Spezzano Albanese), Michele Policastro (Frascineto) e Claudio Gencarelli (Vaccarizzo Albanese). Medaglia d’argento a Marco Scura (Vaccarizzo Albanese), Angelo Marcovicchio (Spezzano Albanese) e Raffaello Tocci (San Cosmo Albanese). Medaglia di bronzo a Mario Azzinari (Santa Sofia d’Epiro).
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Vini rosati: Medaglia d’oro a Francesco Pisarra (San Giorgio Albanese), Pierfrancesco Godino e Marco Scura (Vaccarizzo Albanese). Medaglia d’argento a Pietro Godino (Vaccarizzo Albanese), Salvatore Borrescio (Lungro) e Michele Policastro (Frascineto).
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Vini rossi: Medaglia d’oro a Salvatore Bua (Contrada Mezzofato, Corigliano-Rossano), Carmine Parrota (Pallagorio), Marcello Azzinari (San Demetrio Corone) e Pierfrancesco Godino (Vaccarizzo Albanese). Medaglia d’argento ad Antonio Barbarelli (San Cosmo Albanese), Francesco Bifano (San Demetrio Corone), Michele Policastro (Frascineto) e Claudio Gencarelli (Vaccarizzo Albanese). Medaglia di bronzo all’azienda Sprovieri Fiorella (San Giorgio Albanese), Angelino Dell’Oglio e Giuseppe Antonio Tocci (San Martino di Finita), Angelo Oriolo e Andrea De Marco (Spezzano Albanese), Cosimo Algieri (San Giorgio Albanese), Alessandro Annicchino (Frascineto), Angelo Tocci e Salvatore Bua (Vaccarizzo Albanese).
L’ordine e la pulizia del centro storico, ripristinati fin dalle prime ore successive all’evento grazie al lavoro del personale comunale, dei volontari e delle forze dell’ordine, hanno confermato l’efficienza della macchina organizzativa.



