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«Siamo il servizio migliore d’Europa»: Salvini promuove la puntualità delle ferrovie italiane

Il passante ferroviario dell’Alta velocità di Firenze ha raggiunto un traguardo significativo con il completamento della prima fase degli scavi nel sottosuolo della città. In occasione della cerimonia per l’abbattimento degli ultimi diaframmi delle due gallerie, il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, ha colto l’occasione per fare il punto sullo stato del servizio ferroviario nazionale e rispondere alle critiche sui disservizi, legando lo sforzo di modernizzazione della rete anche ad altre grandi opere strategiche.

I numeri della puntualità secondo il ministero

Nel corso del suo intervento a margine dell’evento nel capoluogo toscano, il rappresentante del governo ha voluto ridimensionare le polemiche riguardanti i ritardi e le critiche sollevate dalle opposizioni sui trasporti estivi. Il ministro ha presentato una panoramica confortante sull’andamento del traffico su rotaia, rivendicando l’efficacia della gestione attuale nonostante la forte pressione sul sistema.

«Il tasso di puntualità è in costante miglioramento», ha dichiarato Matteo Salvini, precisando come i dati si attestino «all’80% per l’Alta velocità, al 90% per i regionali, anzi al 91%, nonostante il massimo storico di cantieri, di treni circolanti, di passeggeri trasportati. Ci può sempre essere un disservizio, però siamo il servizio ferroviario migliore d’Europa».

La difesa dell’operato del comparto ferroviario punta a evidenziare come la convivenza con gli oltre 1.300 cantieri attivi sulla rete rappresenti un passaggio obbligato per il rinnovo strutturale dei trasporti in Italia.

Il passante di Firenze e i progetti strategici

La cerimonia ha celebrato un passaggio chiave del progetto da 2,7 miliardi di euro complessivi, mirato a decongestionare il nodo ferroviario fiorentino separando i flussi dei treni ad alta velocità da quelli locali. Le frese impiegate nello scavo hanno completato le prime gallerie, riemergendo a circa 25 metri sotto il livello del suolo nell’area dove sorgerà la nuova stazione sotterranea di Firenze Belfiore.

Il ministro ha sottolineato l’importanza dell’opera non solo a livello locale, ma all’interno di una visione d’insieme che include le grandi sfide infrastrutturali del Paese, compreso il Ponte sullo Stretto di Messina. L’obiettivo dichiarato è l’allineamento degli standard italiani ai livelli europei più avanzati attraverso investimenti massicci sulla rete e sui collegamenti nazionali.