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La cascata del Marmarico incorona la Calabria tra le regine del turismo naturalistico italiano

Quando le temperature salgono, le cascate diventano una delle destinazioni più ricercate da chi desidera coniugare escursioni, paesaggi incontaminati e refrigerio naturale. Da Nord a Sud, l’Italia custodisce salti d’acqua spettacolari che, oltre al valore ambientale, rappresentano un patrimonio turistico sempre più apprezzato. Tra tutte resta iconica la Cascata delle Marmore, in Umbria, dove tre spettacolari salti raggiungono complessivamente i 165 metri, regalando uno degli scenari più conosciuti del Paese.

Dal Trentino alla Sardegna, un itinerario tra i grandi salti d’acqua

Il viaggio ideale attraversa il Parco Naturale Adamello Brenta, dove le cascate di Vallesinella, nei pressi di Madonna di Campiglio, accompagnano gli escursionisti lungo passerelle immerse nei boschi. Nel cuore delle Dolomiti, a pochi chilometri da Cortina d’Ampezzo, la cascata di Bocca di Cadore offre un percorso facilmente accessibile tra abeti e larici, mentre in Valchiavenna, in provincia di Sondrio, il Parco delle Cascate dell’Acquafraggia regala una successione di salti alimentati dalle acque provenienti dal Pizzo Lago, a oltre 3.000 metri di quota.

Tra le mete più celebri figura anche la cascata del Toce, in Val Formazza, considerata una delle più imponenti dell’arco alpino con un salto di 143 metri, capace nei secoli di affascinare viaggiatori, artisti e personalità come Giosuè Carducci, Gabriele D’Annunzio e la Regina Margherita.

Il percorso prosegue in Toscana con le celebri Cascate del Mulino di Saturnia, dove le acque termali modellano piscine naturali conosciute fin dall’antichità per le loro proprietà, per poi raggiungere il Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, dove la Camosciara custodisce le cascate delle Tre Cannelle e delle Ninfe. Nel Lazio, il centro storico di Isola del Liri è attraversato da due spettacolari salti del fiume Liri, mentre in Campania la Valle delle Ferriere, alle spalle della Costiera Amalfitana, unisce sentieri, antichi limoneti e la suggestiva cascata Alta. Infine, in Sardegna, le cascate Lequarci, nell’Ogliastra, completano questo itinerario con un salto di circa 100 metri e uno dei paesaggi più scenografici dell’isola.

Bivongi e il Marmarico, il gigante d’acqua della Calabria

Tra le grandi meraviglie naturali italiane spicca la cascata del Marmarico, nel territorio di Bivongi, all’interno del Parco Regionale delle Serre. Con un salto di 114 metri, rappresenta la cascata più alta della Calabria e dell’intero Appennino meridionale.

Alimentata dal fiume Stilaro, è raggiungibile attraverso un percorso naturalistico che attraversa boschi, ponti e scorci panoramici, trasformando l’escursione in un’esperienza immersiva nel cuore dell’entroterra calabrese. Negli ultimi anni il sito ha consolidato il proprio ruolo tra le principali destinazioni dedicate al turismo naturalistico, contribuendo alla valorizzazione di un territorio che punta sempre più sulla sostenibilità ambientale e sulla promozione delle proprie eccellenze paesaggistiche.

Un patrimonio naturale che attraversa tutta la penisola

Dalle montagne alpine fino ai paesaggi dell’Appennino e delle isole, le cascate italiane rappresentano un patrimonio ambientale diffuso che unisce biodiversità, escursionismo e valorizzazione dei territori. In questo panorama, il Marmarico di Bivongi si conferma uno dei simboli della Calabria, capace di affiancarsi ai siti naturalistici più conosciuti del Paese.