Da Nicotera alla conquista dei sorrisi più famosi d’Italia: la storia di Giovanni Macrì, l’odontoiatra che ha curato i protagonisti della politica, dello spettacolo e dello sport, rivela un percorso fatto di dedizione e incontri straordinari. Nato nel Vibonese nel 1959, laureato in Medicina a Milano nel 1984 e specializzato in Odontostomatologia tre anni dopo, il medico calabrese ha ripercorso oltre quarant’anni di carriera, segnati dal rapporto con pazienti d’eccezione.
Dagli esordi con il mondo dello spettacolo ai campioni del calcio
Il debutto nel mondo delle celebrità è legato a un nome di primo piano della lirica e della televisione italiana. Il primo grande nome dello spettacolo ad affidarsi alle cure del professionista è stata infatti Katia Ricciarelli. Il medico ha ricordato l’inizio di quel percorso: “Katia la conobbi da melomane… Quando dovette sposarsi con Pippo Baudo mi chiese di aiutarla ad avere un bellissimo sorriso”. Una sfida complessa per un giovane professionista che all’epoca operava in un piccolo studio tra Brescia e Bergamo, ma che ha segnato l’inizio di un legame duraturo anche con lo stesso Pippo Baudo, divenuto negli anni una figura paterna.
Il successo dello studio ha attirato nel tempo anche i grandi protagonisti dello sport, scatenando talvolta l’entusiasmo delle folle. Tra gli aneddoti più significativi spicca quello legato all’arrivo del fuoriclasse brasiliano Ronaldo nella clinica milanese. In quella circostanza il richiamo del campione fu tale da bloccare il traffico cittadino. Il dentista ha raccontato i dettagli di quella giornata: “Sotto lo studio arrivarono i fotografi. I tifosi erano impazziti, formavano una coda sterminata”. Nonostante la vastità della clientela celebre, il medico conserva un ricordo speciale per il Fenomeno e per una leggenda dell’Inter: “Ronaldo e Giacinto Facchetti sono i pazienti di cui sono più orgoglioso”.
Gli incroci politici e i segreti della poltrona
La gestione di un’agenda densa di personalità di rilievo ha richiesto talvolta una notevole diplomazia organizzativa, in particolare quando si trattava di gestire la contemporanea presenza di figure dai profili ideologici nettamente contrapposti. È il caso della gestione degli appuntamenti del leader della Lega e del fondatore di Emergency. Il medico ha svelato un curioso retroscena logistico: “Fu una mia premura non farli incontrare: penso che nessuno dei due avrebbe battuto ciglio trovandosi lì”.
La lista dei pazienti include numerosi volti noti del panorama televisivo e giornalistico, ognuno con le proprie peculiarità caratteriali e cliniche. Tra questi figura Piero Chiambretti, descritto come il più timoroso sulla poltrona, e il cabarettista Paolo Rossi. Un intervento tecnicamente significativo ha riguardato Giuseppe Cruciani, risolto preservando l’integrità strutturale del dente. Il professionista ha spiegato l’approccio utilizzato: “Molti volevano limarlo. Io ho inserito sulla superficie ceramiche organiche che hanno risolto il problema”.
Le regole della prevenzione e i nuovi progetti sociali
Oltre ai racconti legati al mondo dello spettacolo, il medico ha ribadito alcune indicazioni fondamentali per la salute orale, sfatando falsi miti sui cibi dannosi. Tra una caramella e un tiramisù, il pericolo maggiore per lo smalto è rappresentato dalla prima, a causa del tempo prolungato di permanenza nel cavo orale. Il principio cardine della prevenzione rimane legato a una formula temporale precisa ed essenziale: “Per evitare le carie basta lavarsi i denti tre volte al giorno per tre minuti”.
Il futuro del professionista non prevede il ritiro dall’attività, ma si orienta verso la didattica internazionale, la gestione di un locale a Milano e lo sviluppo di nuove specializzazioni come l’odontoiatria geriatrica. Tra le iniziative più rilevanti figura il progetto del “Martedì del sorriso”, una formula pensata per supportare le fasce della popolazione colpite dal mutamento economico. Il medico ha chiarito gli obiettivi dell’iniziativa: “Voglio aprire il mio studio a pazienti che non hanno l’Isee basso, ma che non sono nemmeno benestanti: la vecchia classe media scomparsa. Per loro farò prezzi calmierati”.



