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Monitoraggio delle acque della Foce del Crati: confermato il buono stato ecologico dell’ecosistema

Le attività di monitoraggio ambientale rappresentano uno degli strumenti più efficaci per valutare lo stato di salute degli ecosistemi e orientare le azioni di tutela del patrimonio naturale. In questa direzione opera da oltre vent’anni l’Ente gestore delle Riserve naturali regionali Lago di Tarsia e Foce del Crati – Amici della Terra, attraverso un programma di controlli periodici finalizzato alla conservazione degli habitat e delle specie presenti.

L’area protetta e la campagna di indagine

L’ultima campagna di monitoraggio ha interessato l’area di transizione della Foce del Crati e i tratti di mare prospicienti i comuni di Corigliano-Rossano e Cassano all’Ionio. L’indagine, eseguita esclusivamente ai fini della valutazione dello stato ecologico delle acque della Riserva e non della balneazione, ha consentito di verificare le condizioni ambientali di un ecosistema di straordinario valore naturalistico. Questo territorio è caratterizzato dall’incontro tra acque dolci e marine e dalla presenza del bosco igrofilo di pianura, uno degli ultimi lembi delle antiche foreste planiziali della Piana di Sibari.

I parametri scientifici monitorati

Le valutazioni sono state effettuate secondo quanto previsto dal Decreto Legislativo numero 152 del 2006 e successive modifiche e integrazioni, che recepisce la Direttiva Quadro sulle Acque 2000/60/CE. Il monitoraggio ha preso in esame i parametri macrodescrittori previsti dalla normativa, compreso il parametro Escherichia coli. Sono stati inoltre impiegati gli indicatori biologici ed ecologici utilizzati da anni dall’Ente, quali l’Indice Biotico Esteso (IBE), l’Indice di Funzionalità Fluviale, l’Indice Macrofitico, le indagini sui sedimenti e gli studi di bioaccumulo sulle comunità ittiche.

I tre campionamenti effettuati delineano un quadro complessivamente positivo. Le acque presentano una buona capacità di autodepurazione, valori dei parametri chimico-fisici pienamente compatibili con il mantenimento delle comunità biologiche, una moderata presenza di nutrienti e una limitata richiesta biochimica di ossigeno.

Equilibrio ecologico e assenza di eutrofizzazione

I livelli di ossigeno disciolto risultano ottimali per la vita acquatica, mentre le concentrazioni di azoto e fosforo si mantengono contenute, escludendo fenomeni di eutrofizzazione. I risultati confermano, pertanto, uno stato ecologico positivo della componente idrica e degli ecosistemi direttamente collegati, evidenziando il ruolo fondamentale delle aree protette nella conservazione della biodiversità e nel mantenimento della qualità ambientale del territorio.

Una gestione lungimirante per il futuro del territorio

Il monitoraggio scientifico rappresenta uno strumento essenziale per una gestione moderna ed efficace delle aree protette. I dati raccolti confermano che la Foce del Crati conserva un elevato livello di qualità ecologica e dimostrano come la tutela degli habitat naturali produca benefici concreti sulla capacità del sistema fluviale di mantenere i propri equilibri. L’attività proseguirà con un controllo costante, poiché solo attraverso la conoscenza scientifica è possibile programmare interventi efficaci di conservazione e garantire alle future generazioni un patrimonio naturale integro e resiliente.

L’Ente gestore proseguirà il programma di controlli periodici delle acque, degli habitat e delle specie della Riserva, consolidando un’attività scientifica che costituisce un punto di riferimento per la gestione e la valorizzazione di uno dei più importanti ecosistemi umidi della Calabria. La tutela delle Riserve non rappresenta soltanto un obiettivo di conservazione ambientale, ma un investimento sul capitale naturale della regione, capace di generare benefici per la biodiversità, la ricerca scientifica, la qualità della via e uno sviluppo realmente sostenibile del territorio. (fonte riservetarsiacrati)