La rassegna letteraria e artistica “Abbracciamo la cultura” ha chiuso i battenti nei locali della Lega Navale Italiana di Cirò Marina, registrando un bilancio positivo per una terza edizione caratterizzata da un forte impegno civile e sociale. La giornata conclusiva ha visto come momento centrale la presentazione dell’opera “Un’altra pelle”, firmata dal giornalista del Quotidiano del Sud Antonio Anastasi.
Al termine dell’incontro, l’autore ha espresso un sentito ringraziamento ai promotori del progetto, tra cui il Centro Turistico Giovanile (CTG) Kroton, presieduto da Francesco Liperoti, ed Edizioni We. Un riconoscimento speciale è stato consegnato a Caterina Madda, ideatrice e conduttrice del format, premiata per il suo costante impegno nel panorama giornalistico e letterario.
Tre giorni dedicati all’arte, alla letteratura e al territorio
Svoltasi dal 10 al 12 luglio, la kermesse ha offerto una vetrina di rilievo a numerosi scrittori e artisti, richiamando un folto pubblico composto da esponenti del mondo sociale e culturale locale. L’iniziativa ha proposto l’arte in tutte le sue forme, dalla letteratura alla musica fino alla pittura, con l’obiettivo di renderla accessibile alla cittadinanza.
I dibattiti hanno registrato la partecipazione di relatori sia in presenza, sia attraverso collegamenti telematici da oltreoceano. Gli incontri si sono tenuti nella sala della Lega Navale, resa disponibile grazie alla collaborazione del presidente Giuseppe Aloisio e del consiglio direttivo del sodalizio.
Il valore della legalità e la sinergia tra gli autori
L’apertura della rassegna è stata affidata ai saluti istituzionali del consigliere Antonio Gallella. Tra le prime autrici a confrontarsi con il pubblico ci sono state Antonia Flavio e Giusy Nisticò, seguite dagli scrittori Angela Formaro e Nuccio Borghesi. I due autori hanno presentato il romanzo sinergico “Il cappello: da nord a sud – di oltre ogni distanza”, un viaggio letterario che esplora i sentimenti universali capaci di superare le distanze geografiche e trasformare le differenze in occasioni di arricchimento reciproco.
Un momento di profonda riflessione è stato offerto dall’intervento di Rita Tulelli, avvocato e criminologa. Nel corso del suo intervento, la professionista ha evidenziato come dietro ai conflitti e alle complesse vicende processuali si celino spesso ferite emotive e richieste d’aiuto. Tulelli ha rimarcato l’importanza fondamentale della scuola, della famiglia e della cultura quali primari strumenti di prevenzione e di crescita per l’intera comunità.
I protagonisti e il percorso artistico della rassegna
I focus tematici della manifestazione, incentrati su legalità, tradizioni, marketing territoriale e turismo culturale, sono stati coordinati da Caterina Madda, mentre i dibattiti sono stati moderati dall’editore Nicola Bergamaschi. Ad arricchire l’offerta culturale dell’evento è stata anche l’esposizione pittorica dell’artista catanzarese Fabio Mazzitelli.
La giornata finale ha visto alternarsi al tavolo dei relatori figure di rilievo come Santina Musolino, Giusy Nisticò, Antonio Lera, Marychael Polimeno e Antonia Flavio. L’evento si è avviato alla conclusione con l’intervento del giornalista Claudio Cordova, che ha presentato il suo ultimo saggio d’inchiesta intitolato “I padroni della ’ndrangheta”.
La chiusura ufficiale della rassegna è stata affidata alle note della band Nimula, che con un’esibizione dal vivo ha salutato il pubblico, suggellando tre giorni interamente dedicati alla promozione della cultura e della legalità sul territorio.



