Gli artificieri dell’Esercito Italiano hanno concluso con successo le operazioni di bonifica di una bomba d’aereo da 250 libbre di nazionalità inglese, risalente al secondo conflitto mondiale. Il residuo bellico era stato rinvenuto in località Contrada Vescovado, nel comune di Laureana di Borrello, in provincia di Reggio Calabria.
L’intervento è stato condotto dagli specialisti del 21° Reggimento Genio Guastatori, appartenente alla Brigata bersaglieri Garibaldi. Gli operatori hanno agito in stretto coordinamento con la Prefettura di Reggio Calabria e con le amministrazioni locali per garantire la massima sicurezza durante tutte le fasi delle attività.
La preparazione del sito e la rimozione della spoletta
Le attività sul campo erano iniziate nei giorni precedenti con una delicata fase preparatoria. In questo primo momento, l’area circostante è stata messa in sicurezza e sono stati eseguiti gli scavi necessari per predisporre il terreno alla successiva distruzione dell’ordigno.
L’intervento vero e proprio si è articolato in due distinte fasi operative. Nella prima fase, gli specialisti dell’Esercito hanno provveduto alla rimozione e alla contestuale distruzione sul posto della spoletta della bomba. Per consentire lo svolgimento di questa operazione ad alto rischio, è stato istituito un raggio di sgombero precauzionale di circa 1.170 metri, isolando temporaneamente la zona interessata.
Il trasporto e il brillamento finale in cava
Una volta privata della componente d’innesco, la restante parte del corpo bomba è stata stabilizzata per il trasporto. Il residuo bellico è stato quindi trasferito presso una cava appositamente individuata dalla Prefettura. In questa sede protetta, i guastatori hanno completato l’opera effettuando un brillamento controllato che ha distrutto definitivamente l’esplosivo.
L’operazione conclusa in Calabria rientra nelle attività d’istituto che vedono gli artificieri dell’Esercito Italiano impegnati quotidianamente nella bonifica del territorio nazionale, per la neutralizzazione di ordigni e residuati bellici ancora presenti a distanza di decenni dai conflitti.



