L’approvazione del Piano d’Ambito dei rifiuti da parte del Consiglio direttivo di Arrical, avvenuta durante la riunione tenutasi nella Cittadella a Catanzaro, segna l’avvio operativo della riforma del settore promossa dalla Regione Calabria. Il provvedimento trasforma la visione delineata dal Piano regionale di Gestione dei rifiuti in uno strumento attuativo sul territorio, mettendo da parte il precedente assetto frammentato.
Un nuovo modello industriale per tre macroaree
L’assetto pianificato dall’Autorità definisce il passaggio a un’organizzazione strutturata su scala regionale. Il percorso di riforma e stato richiamato dall’assessore all’Ambiente della Regione Calabria, Antonio Montuoro.
“Il Piano d’Ambito dà attuazione operativa alla riforma voluta dalla Regione Calabria, che con l’istituzione di Arrical e l’approvazione del Piano regionale di Gestione dei rifiuti ha disegnato una strategia unitaria per il settore. Oggi quella visione trova il suo strumento attuativo a livello di ambito territoriale”, evidenzia l’assessore Montuoro.
Il nuovo schema prevede la suddivisione del territorio regionale in tre macroaree. Per ciascun ambito verra individuato un unico concessionario responsabile dell’intero ciclo dei rifiuti tramite procedure di gara pubblica europea aperte e trasparenti, con un’assegnazione della durata di vent’anni.
Obiettivo 80% di differenziata e contrazione dei costi per i cittadini
Il Piano fissa traguardi precisi sia sul fronte della sostenibilità ambientale sia su quello economico.
“Il Piano d’Ambito, che fissa l’obiettivo dell’80% di raccolta differenziata entro il 2030, prevede il superamento della gestione comunale frammentata attraverso l’individuazione, per ciascuna delle tre macroaree in cui sarà suddiviso il territorio regionale, di un gestore unico responsabile dell’intero ciclo dei rifiuti, con l’avvio delle relative procedure di gara pubblica europea”, chiarisce Montuoro.
L’adozione del modello industriale unico porta con se benefici diretti anche sul piano tariffario per le famiglie. Le stime elaborate indicano che il costo medio annuo del servizio potrà scendere dagli attuali 247,94 euro a 218,84 euro per abitante. La contrazione della spesa allinea la Calabria alla media nazionale, con prospettive di ulteriore riduzione nel corso degli anni successivi.
“Con questo passaggio diamo attuazione, con determinazione e in tempi rapidi, a un modello industriale e pubblico che colloca la Calabria tra le regioni più avanzate nella gestione del ciclo dei rifiuti. Continueremo ad accompagnare questo percorso con la stessa determinazione”, conclude l’assessore Montuoro.



