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Dulbecco di Catanzaro, esplode la protesta sui rimborsi: Fials e Nursind chiedono revoca delle note e dimissioni dei vertici

Si accende un duro scontro istituzionale ed economico attorno alla gestione amministrativa dell’Azienda ospedaliera universitaria di Catanzaro “R. Dulbecco”. Le organizzazioni sindacali provinciali Fials e Nursind hanno espresso una ferma presa di posizione a seguito del recapito, tramite posta elettronica certificata inviata lo scorso 31 luglio, di richieste di recupero somme rivolte ai dipendenti. Tali note riguardano gli importi corrisposti per le operazioni di vestizione e svestizione, portando le due sigle a sollecitare la revoca immediata dei provvedimenti e l’uscita di scena dei vertici aziendali.

L’appello prioritario è stato indirizzato al presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto, al commissario di Azienda Zero Gandolfo Miserendino, al sottosegretario alla Sanità Marcello Gemmato e al prefetto di Catanzaro Clemente di Nuzzo. Nella comunicazione formale, le rappresentanze dei lavoratori richiedono esplicitamente «la revoca immediata delle missive relative al recupero somme per la vestizione e svestizione e le dimissioni del commissario straordinario e direttore amministrativo dell’Azienda ospedaliera universitaria di Catanzaro “R. Dulbecco”».

La vertenza sulle indennità di vestizione e svestizione

Al centro delle contestazioni figura la scelta dell’amministrazione di sospendere e successivamente richiedere indietro le somme destinate al tempo di cambio divisa. Secondo quanto ricostruito dai sindacati, si tratta di erogazioni legate a passati accordi di miglior favore, stipulati in conformità con la normativa contrattuale di settore, tra cui l’articolo 43 commi 11 e 12 del Ccnl 2019/2021, l’articolo 27 commi 12 e 13 del Ccnl 2022/2024 e l’articolo 24 commi 13 e 14 dell’ipotesi di Ccnl 2025/2027.

Tali competenze economiche sono state regolarmente accreditate fino al mese di febbraio 2026, per poi subire un’interruzione unilaterale a partire da marzo 2026, senza l’apertura di alcun tavolo negoziale. Fials e Nursind sottolineano come la sospensione sia giunta in modo inatteso, specialmente alla luce del fatto che in precedenza era stata avanzata formale istanza per estendere ed equiparare il beneficio a tutto il personale della struttura per il quale non risulta ancora attivato.

A suscitare ulteriore sconcerto tra le maestranze è il criterio temporale applicato dall’azienda per la restituzione delle competenze. I recuperi richiesti farebbero infatti riferimento a decorrenze antecedenti alla data di nascita formale della “Dulbecco”, costituita il 27 aprile 2023, spingendosi fino al 1° gennaio 2022. I rappresentanti dei lavoratori pongono quindi dubbi sulla legittimità legislativa di una simile pretesa retroattiva.

Stallo sugli istituti contrattuali e iniziative legali

La questione dei cambi divisa si inserisce in un quadro di generale incertezza relativo all’applicazione di diversi strumenti contrattuali. Per quanto riguarda i Differenziali economici di Professionalità (Dep), le cui procedure hanno preso il via nel mese di dicembre 2025, le organizzazioni sindacali denunciano l’assenza di tempistiche certe circa la loro conclusione, esprimendo preoccupazione per i potenziali riflessi negativi sulle posizioni dei lavoratori, anche in materia previdenziale.

Criticità analoga viene riscontrata nella gestione dei Buoni Pasto, vicenda che ha costretto le sigle a ricorrere al Giudice del Lavoro e per la quale solo nei primi mesi del 2026 sono state prospettate eventuali ipotesi conciliative. Rimanendo incerte le prospettive di attivazione delle progressioni verticali, emergono elementi di perplessità anche in merito agli Incarichi di Funzione, per i quali risultano emanate varie deliberazioni in autotutela che necessitano di verifiche sulla piena conformità agli accordi regolamentari sottoscritti con le parti sociali.

Fials e Nursind hanno confermato la propria disponibilità a partecipare a convocazioni ufficiali e a fornire ulteriore documentazione esplicativa alle autorità interpellate, ribadendo la necessità di un intervento immediato per ripristinare il corretto confronto sulle dinamiche retributive e gestionali del personale sanitario.