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Ponte sullo Stretto, Minasi (Lega): “Momento storico per il Sud: dall’Ue al Cdm arriva la svolta decisiva”

Il percorso per la realizzazione del Ponte sullo Stretto di Messina registra un nuovo passaggio istituzionale a seguito degli sviluppi emersi a livello nazionale ed europeo. L’approvazione in Consiglio dei Ministri della delibera Iropi, legata all’articolo 6.4 della direttiva Habitat, affianca il quadro delineato dalla Commissione Europea sulla conformità dell’appalto rispetto alle normative comunitarie vigenti.

La delibera del Governo e la tutela ambientale

Il provvedimento deliberato dall’esecutivo nazionale si inserisce nell’iter relativo alle valutazioni ambientali necessarie per l’avvio delle opere. La senatrice della Lega Tilde Minasi ha sottolineato la rilevanza delle decisioni prese: “Gli straordinari risultati e gli avanzamenti decisivi ottenuti in questo passaggio fondamentale rappresentano la vittoria della concretezza, della visione politica e della determinazione del Governo Meloni e della Lega. Esprimo il mio più vivo apprezzamento e un profondo senso di orgoglio per i traguardi raggiunti, che confermano come la realizzazione del Ponte sullo Stretto di Messina sia ormai un processo virtuoso e irreversibile per tutto il Paese”.

L’atto approvato dal Governo segue i precedenti passaggi legati alla Valutazione di Impatto Ambientale (VIA) e alla Valutazione di Incidenza Ambientale (VIncA). Secondo la rappresentante leghista, il lavoro svolto dalle strutture ministeriali risponde ai criteri definiti per la salvaguardia del territorio: “Grazie all’impegno costante del Ministro Matteo Salvini, abbiamo dimostrato che l’Italia è in grado di guidare grandi opere strategiche garantendo la massima tutela ambientale”.

La posizione europea e la legittimità dell’appalto

Un altro punto centrale del dibattito riguarda i chiarimenti giunti dalle istituzioni di Bruxelles in merito alla Direttiva Appalti e alla sostenibilità del quadro economico prefissato. Le verifiche comunitarie hanno analizzato la struttura dell’affidamento e gli adeguamenti finanziari previsti per la realizzazione dell’opera.

In relazione alle determinazioni europee e alle note diffuse dalla società Stretto di Messina, Minasi ha richiamato la solidità giuridica del contratto: “La Commissione Ue ha riconosciuto la piena conformità del progetto con la Direttiva Appalti, confermando che l’aggiornamento del corrispettivo per il Contraente Generale rientra perfettamente nel limite del 50% e che l’aumento del corrispettivo è legato prevalentemente alla variazione dei prezzi dei materiali. Come opportunamente sottolineato dall’amministratore delegato della Stretto di Messina, Pietro Ciucci, non c’è alcuna necessità di indire una nuova gara”.

La parlamentare ha infine evidenziato le prospettive di sviluppo infrastrutturale legate all’opera per il territorio meridionale: “In questo momento storico di ritrovata stabilità contabile e giuridica, l’infrastruttura dimostra di essere non soltanto un’opera d’ingegneria da primato mondiale, ma il vero motore del riscatto economico, occupazionale e sociale dell’intero Mezzogiorno. Continueremo a lavorare con determinazione al fianco del Ministro Matteo Salvini e di tutto l’esecutivo per garantire ai nostri cittadini il futuro, la modernità e lo sviluppo che attendono da anni”.