Catanzaro è stata per cinque giorni al centro della scena internazionale della danza in occasione dello stage “Joffrey Italy”, prestigioso corso intensivo multidisciplinare della celebre Joffrey Ballet School di New York che ha scelto ArteDanza, Scuola di ballo del Teatro Politeama, per l’unico stage intensivo estivo in Italia. Oltre cento giovani ballerini e talenti provenienti da diverse parti del mondo hanno vissuto un’esperienza formativa e artistica di altissimo livello, confrontandosi con la danza classica, contemporanea e street jazz e con professionisti di fama internazionale.
I partecipanti hanno avuto l’opportunità di approfondire tecniche, linguaggi e percorsi artistici differenti, in un ideale collegamento tra la grande tradizione del balletto e le nuove frontiere della danza contemporanea. Il grande spettacolo finale, che ha chiuso i cinque giorni di studio, ha restituito al pubblico tutta la qualità del percorso compiuto dai giovani partecipanti, trasformando il palcoscenico del Politeama nel punto di arrivo di un’intensa esperienza artistica.
Un importante riconoscimento per ArteDanza, la Scuola di ballo del Teatro Politeama, e per il lavoro portato avanti in questi anni dal suo direttore Giovanni Calabrò. Un percorso di crescita che sta contribuendo a consolidare la reputazione della scuola e a proiettare il nome di Catanzaro oltre i confini regionali e nazionali.
La sinergia tra formazione, cultura e sviluppo del territorio
L’iniziativa ha consentito di portare in città giovani provenienti da Paesi diversi, facendo conoscere loro il Teatro Politeama e il territorio e creando un significativo momento di promozione dell’immagine di Catanzaro attraverso il linguaggio universale della danza. Un risultato reso possibile grazie alla collaborazione e alla visione di Diego Salterini, fondatore e direttore artistico di Dance NOW! Miami e direttore artistico dello stage in Italia, protagonista di una lunga e prestigiosa carriera internazionale.
“Aver ospitato Joffrey Italy come unica sede italiana è motivo di grande orgoglio e conferma la qualità del percorso che ArteDanza sta costruendo all’interno del Teatro Politeama”, sottolinea Giovanni Calabrò. “Portare a Catanzaro docenti, professionisti e giovani talenti provenienti da tutto il mondo significa offrire ai nostri ragazzi un’opportunità straordinaria di confronto e crescita e, contemporaneamente, dimostrare che anche dal Sud possono nascere e svilupparsi esperienze formative capaci di dialogare con le più importanti realtà internazionali della danza”.
Il presidente della Fondazione Politeama e sindaco di Catanzaro, Nicola Fiorita, ha evidenziato il valore strategico di manifestazioni in grado di coniugare cultura, formazione e promozione del territorio. “Iniziative di questo prestigio rappresentano una straordinaria vetrina per Catanzaro”, afferma Fiorita. “Quando oltre cento giovani arrivano in città da diverse parti del mondo per studiare, formarsi e vivere il Teatro Politeama, il beneficio non riguarda soltanto l’ambito culturale. Si crea indotto per le strutture ricettive e per le attività commerciali e si aprono importanti occasioni di promozione turistica ed economica del territorio. È questa la direzione nella quale vogliamo continuare a muoverci: fare della cultura e della formazione strumenti concreti di crescita della città”.
Sulla stessa linea la Sovrintendente della Fondazione Politeama, Antonietta Santacroce, e il Direttore generale Settimio Pisano, che sottolineano il valore della Scuola di ballo all’interno della più ampia strategia di diversificazione dell’offerta culturale del Teatro. “Questa attività costituisce un tassello rilevante di una programmazione che, nell’ultimo anno, ha consentito alla Fondazione di registrare risultati positivi sul fronte della produzione e dell’ampliamento della proposta. Abbiamo scelto di puntare sempre di più sulla formazione e sulla valorizzazione dei talenti locali. Il nostro obiettivo è fare del Politeama sempre più un luogo aperto al confronto, alla formazione e alla produzione culturale, un vero faro per la Calabria e per il Sud”.



