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Acqua non potabile in sette fontane pubbliche di Cosenza: l’ordinanza del sindaco

Il sindaco di Cosenza, Franz Caruso, ha disposto con un’apposita ordinanza il divieto di utilizzo per il consumo umano dell’acqua erogata da sette fontane pubbliche della città. Il provvedimento interessa le fontane situate a Portapiana, Corso Vittorio Emanuele, Archi di Ciaccio, Villa Vecchia, Via Campagna, Piazza Piccola e Piazza Loreto.

La misura è stata adottata a seguito delle comunicazioni inviate dall’Asp di Cosenza, mediante il Dipartimento di Prevenzione – Uoc Igiene degli Alimenti e della Nutrizione (Sian), sulla base dei rilievi condotti dall’Arpacal per verificare la qualità dell’acqua.

I campionamenti di Asp e Arpacal sui parametri dell’acqua

Per le fontane di Portapiana, Corso Vittorio Emanuele, Archi di Ciaccio, Villa Vecchia, Via Campagna e Piazza Piccola, le verifiche eseguite il 10 agosto hanno fatto emergere parametri non conformi ai requisiti previsti dalla normativa vigente per le acque destinate al consumo umano.

Un quadro più specifico interessa la fontana di Piazza Loreto, dove i controlli hanno evidenziato la presenza di coliformi totali ed Escherichia coli oltre le soglie consentite dalla legge.

Gli interventi in corso e il monitoraggio dell’amministrazione

L’amministrazione comunale, in coordinamento con gli organismi sanitari competenti, ha avviato le attività necessarie per ripristinare la corretta qualità dell’acqua, a cui faranno seguito ulteriori campionamenti di verifica sui parametri.

La situazione rimane sotto costante monitoraggio con l’obiettivo di garantire il ripristino della piena potabilità nel più breve tempo possibile, in attesa dei prossimi aggiornamenti ufficiali circa la revoca del divieto.