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Stretta sulla movida a Tropea, dal 14 agosto vietati alcol da asporto e consumo in strada

A partire dal 14 agosto e fino al 12 settembre 2026, il centro storico di Tropea e Piazza Vittorio Veneto saranno interessati da nuove disposizioni per la sicurezza urbana, il decoro e la quiete pubblica. La misura adotta il divieto di vendita per asporto di bevande alcoliche e superalcoliche e il relativo consumo su suolo pubblico tutti i giorni, nella fascia oraria compresa tra le ore 22,30 e le 6 del mattino successivo. Le restrizioni riguardano strade, piazze, vicoli, scalinate, belvederi, slarghi, marciapiedi e aree verdi.

Modalità di somministrazione e tutela del commercio

Il provvedimento mira a limitare il consumo improvvisato lungo le vie cittadine, senza interferire con l’attività dei locali che somministrano al tavolo. Il Sindaco Giovanni Macrì ha chiarito la ratio dell’intervento: “La regola è semplice e di buon senso. Chi vorrà consumare bevande alcoliche potrà continuare a farlo regolarmente seduto ai tavoli, all’interno degli esercizi o nelle aree esterne assentite. Il problema che intendiamo contrastare è il consumo incontrollato e itinerante di alcolici, che troppo spesso produce rifiuti abbandonati, schiamazzi e situazioni non compatibili con un centro storico del prestigio di Tropea”. I gestori delle attività avranno l’obbligo di informare la clientela esponendo un avviso ben visibile e predisponendo le misure necessarie affinché le bevande rimangano negli spazi autorizzati.

Decoro urbano e responsabilità condivisa

La gestione degli spazi pubblici richiede il contributo di tutti gli attori coinvolti nel tessuto economico locale. Il primo cittadino si è espresso distintamente sulla necessità di coordinamento: “Dobbiamo dirlo con chiarezza, non tutti gli operatori dimostrano la necessaria attenzione verso gli spazi che occupano e nei quali lavorano. C’è chi sembra considerare l’impresa che svolge il servizio comunale di spazzamento come una sorta di servizio privato a disposizione della propria attività. Non funziona così. Il decoro della città è una responsabilità collettiva: il Comune deve fare la propria parte, l’impresa deve svolgere correttamente il servizio, ma anche ogni attività deve avere cura dello spazio che la circonda”.

Bilancio stagionale e programmazione per il 2027

L’andamento della stagione turistica ha registrato una forte presenza di visitatori, richiedendo un impiego straordinario di personale e risorse per il mantenimento dell’ordine urbano. Giovanni Macrì ha precisato: “Stiamo affrontando una fase dell’anno straordinariamente impegnativa e siamo molto soddisfatti dell’andamento complessivo della stagione e dei risultati raggiunti sul fronte del decoro urbano. Per conseguirli, però, abbiamo dovuto concentrare su questo settore risorse umane ulteriori, sottraendole inevitabilmente ad altre attività. Preziosissimo, ancora una volta, è stato il contributo dei volontari, ai quali va tutta la nostra gratitudine”.

L’amministrazione intende muoversi nell’ottica di una pianificazione anticipata rispetto ai flussi estivi: “Ma non intendiamo continuare a lavorare inseguendo le emergenze. Siamo già nella fase di programmazione per il 2027, perché una stagione si prepara mesi prima, non a ridosso dell’estate. A Tropea la pressione di luglio e agosto è conosciuta e prevedibile: se diventa emergenza, è perché per tempo è mancata una programmazione adeguata. Oggi interveniamo dove necessario e, nello stesso tempo, costruiamo le condizioni perché il prossimo anno la città possa contare su organizzazione, servizi e risorse dimensionati in anticipo”.

Quadri sanzionatori per esercenti e avventori

Le violazioni al testo dell’ordinanza prevedono conseguenze pecuniarie e amministrative. Gli esercenti che non rispetteranno il divieto di vendita per asporto saranno soggetti a sanzioni amministrative da 500 a 5.000 euro. Nell’eventualità di violazioni reiterate, gli atti verranno inoltrati al Questore di Vibo Valentia per la valutazione della sospensione dell’attività fino a un massimo di 15 giorni. Per chiunque consumi bevande alcoliche o superalcoliche in area pubblica nelle fasce orarie e nelle zone soggette a divieto è stabilita una sanzione amministrativa che va da 125 a 500 euro.