Il fine settimana di Ferragosto si apre con il consueto fermo della maggior parte delle attività produttive del Paese, accompagnato da un notevole incremento dei volumi di traffico dovuto all’intreccio tra le ultime partenze estive e i primi rientri verso le città.
Per fare fronte alla massiccia affluenza veicolare lungo la rete viaria nazionale, Anas ha potenziato la presenza del proprio personale sul campo e ha programmato un drastico ridimensionamento delle attività di cantiere. Fino al prossimo 7 settembre rimarranno infatti chiusi o sospesi 1.175 cantieri, cifra che corrisponde all’83% del totale di quelli ordinariamente operativi. La struttura organizzativa vede impegnati circa 2.500 tra tecnici e operatori di esercizio, affiancati dalle squadre delle Sale Operative Territoriali e della Sala Situazioni Nazionale, con l’obiettivo di garantire la vigilanza costante delle arterie e la tempestiva gestione di eventuali criticità.
L’impegno per la sicurezza e le dichiarazioni dei vertici
L’attenzione resta altissima sulla fluidità e sulla prevenzione dei rischi lungo tutte le direttrici principali.
“In vista delle ultime partenze e dei primi rientri – ha dichiarato l’Amministratore Delegato di Anas, Claudio Andrea Gemme – cresce il nostro impegno per garantire la massima scorrevolezza e sicurezza della circolazione lungo la rete stradale e autostradale Anas. In base alle stime del nostro Osservatorio della Mobilità Stradale da oggi sino a domenica 16 agosto prevediamo oltre 24 milioni di spostamenti di autoveicoli. Attraverso un presidio costante del territorio, abbiamo potenziato i servizi di pronto intervento e il monitoraggio h24 dei flussi di traffico in sinergia con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e le Forze dell’ordine per ridurre al minimo i disagi legati all’aumento del traffico. Vogliamo ribadire la raccomandazione per tutti di avere sempre comportamenti corretti alla guida: mai al volante con il cellulare, come recita lo slogan del nostro spot “Quando sei alla guida tutto può aspettare”. Anche in occasione del ponte di Ferragosto guidare con attenzione e prudenza è fondamentale per garantire la sicurezza di tutti. L’euforia delle vacanze e la voglia di arrivare rapidamente a destinazione possono portare a comportamenti rischiosi: secondo la nostra ultima ricerca sugli stili di guida, soltanto il 41,9% degli italiani usa correttamente il cellulare alla guida e solo il 75% è convinto sia pericoloso usarlo durante la guida. In queste ore si concentrano numerosi spostamenti, anche a livello locale, con un forte volume di traffico, soprattutto sulle strade statali nei pressi dei centri abitati. Invito quindi a rispettare i limiti di velocità e a pianificare con calma i propri spostamenti per vivere un Ferragosto sereno e sicuro”.
Il calendario dei bollini rossi e i divieti per i mezzi pesanti
Le previsioni elaborate da Viabilità Italia indicano una circolazione particolarmente intensa per tutto il terzo fine settimana di agosto. È stato decretato il bollino rosso per il pomeriggio di venerdì 14 agosto, per la mattinata di sabato 15 agosto e per l’intera giornata di domenica 16 agosto. Gli spostamenti in uscita dalle grandi aree urbane e diretti verso i luoghi di vacanza caratterizzeranno la prima parte del ponte, mentre la giornata di domenica sarà segnata dai primi consistenti flussi di rientro verso i centri cittadini.
Per facilitare la fluidità dei transiti, è stato stabilito il blocco della circolazione per i veicoli di massa superiore a 7,5 tonnellate. Il divieto resta in vigore nella giornata di venerdì dalle 16 alle 22, e nelle giornate di sabato e domenica nella fascia oraria compresa tra le 7 e le 22. I calendari dettagliati sull’esodo rimangono consultabili sui portali istituzionali di Anas e della Polizia di Stato.
Le direttrici a rischio congestione da Nord a Sud
L’incremento del traffico interesserà in maniera diretta i principali corridoi di collegamento turistico e le dorsali strategiche della penisola. Al Sud e nelle Isole l’attenzione è concentrata sull’Autostrada A2 del Mediterraneo tra Campania, Basilicata e Calabria, sulle statali 106 Jonica e 18 Tirrena Inferiore, sulle autostrade siciliane A19 Palermo-Catania e A29 Palermo-Mazara del Vallo e sulla strada statale 131 Carlo Felice in Sardegna.
Nel Centro Italia i flussi più consistenti sono attesi lungo la statale 148 Pontina e la SS7 Appia nel Lazio, sull’Itinerario E45 che collega il Nord-Est al centro attraverso Umbria, Toscana ed Emilia-Romagna, oltre che lungo le direttrici costiere della SS1 Aurelia e della SS16 Adriatica. Il settore settentrionale del Paese vede le maggiori criticità concentrate lungo i Raccordi Autostradali RA13 ed RA14 in Friuli-Venezia Giulia in prossimità dei confini di Stato, sulla SS36 del Lago di Como e dello Spluga in Lombardia, sulla SS45 di Val Trebbia in Liguria, sulla SS26 della Valle d’Aosta, sulla SS309 Romea tra Emilia-Romagna e Veneto e sulla SS51 di Alemagna.



