Il Tar Calabria – Catanzaro, Sezione I, con una sentenza di 50 pagine firmata dal presidente Levato e dall’estensore Palmisano, ha accolto il ricorso e annullato l’aggiudicazione della gara per i servizi di pulizia dell’Azienda sanitaria provinciale di Cosenza. L’appalto, dal valore di 40 milioni di euro, dovrà essere sottoposto a una nuova verificazione sull’anomalia dell’offerta entro il 30 settembre 2026. Il tribunale ha inoltre condannato l’Asp al pagamento delle spese di lite, rimettendo in discussione gli esiti dell’intero procedimento ad evidenza pubblica europea.
Lo svolgimento della gara e i motivi del ricorso
La vicenda ha preso avvio con la delibera a contrarre con cui l’Asp di Cosenza ha indetto una procedura aperta per l’affidamento dei servizi di pulizia, sanificazione e attività complementari presso tutte le strutture dell’azienda sanitaria. Alla gara hanno presentato domanda 21 partecipanti. In seguito alle verifiche sulle offerte e alla valutazione di anomalia, l’appalto era stato aggiudicato al raggruppamento temporaneo di imprese costituito da Tim Service e Snam Lazio Sud.
La seconda impresa classificata in graduatoria ha impugnato l’esito della gara insieme all’istanza cautelare, avvalendosi del patrocinio degli avvocati Oreste Morcavallo, Achille Morcavallo, Michele Perrone e Angelo Michele Benedetto. La difesa ha sostenuto l’illegittimità delle valutazioni effettuate sull’offerta dell’operatore primario. Sebbene l’istanza cautelare sia stata inizialmente respinta a causa dell’avvenuta stipula del contratto, i legali della ricorrente hanno successivamente proposto motivi aggiunti una volta acquisiti tutti i documenti di gara e la copia integrale dell’offerta dell’aggiudicataria.
La decisione dei giudici e il riavvio delle verifiche
Nel corso dell’udienza di merito, il Tar ha riesaminato gli atti e ha ritenuto fondate le censure mosse contro il giudizio di congruità formulato sull’offerta della controinteressata. Tale decisione comporta l’annullamento dell’aggiudicazione e l’obbligo per l’amministrazione di svolgere un nuovo procedimento di verifica dell’anomalia dell’offerta, fissando il termine conclusivo per la fine di settembre 2026.



