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Focolaio da intossicazione alimentare a San Lucido: sequestrate cozze, il sindaco chiude un’attività

I casi di intossicazione registrati nel corso del fine settimana di Ferragosto hanno fatto scattare l’allarme sanitario a San Lucido. Undici persone, in gran parte appartenenti a un medesimo nucleo familiare, sono state costrette a ricorrere alle cure del personale medico presso l’ospedale di Paola a causa dei sintomi riportati dopo il consumo dei molluschi.

I dettagli dell’ordinanza sindacale e le misure adottate

A seguito di una segnalazione urgente trasmessa dall’Azienda sanitaria provinciale in merito al focolaio individuato, il sindaco Cosimo De Tommaso ha firmato un’ordinanza per tutelare la salute pubblica. Il provvedimento dispone la sospensione immediata e cautelativa della vendita, della somministrazione e della commercializzazione di cozze e altri molluschi riconducibili ai lotti o alle forniture sotto osservazione. L’ordinanza impone inoltre il ritiro dal commercio, la segregazione del prodotto, il divieto di movimentazione o cessione e la verifica della tracciabilità. Parallelamente, è stata disposta la sospensione cautelativa con effetto immediato delle attività per l’esercizio commerciale del comune in cui si presume sia avvenuta la vendita. L’attività dovrà provvedere alla distruzione dei molluschi appartenenti allo stesso lotto e alla segregazione della merce contestata.

Le indagini epidemiologiche e gli accertamenti sulla filiera

Le procedure attivate prevedono approfondite indagini epidemiologiche volte a verificare l’origine e la tracciabilità degli alimenti. Il titolare dell’esercizio commerciale coinvolto deve mettere a disposizione delle autorità sanitarie la documentazione completa relativa a consegne, fornitori, lotti, quantitativi e giacenze, oltre all’elenco di eventuali altri esercizi commerciali riforniti. Le verifiche per ricostruire i passaggi della filiera alimentare sono condotte dai Carabinieri del Nas in collaborazione con il reparto prevenzione dell’Asp.