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Fuochi d’artificio dell’Achiropita, Legambiente: «La devozione non si misura in decibel»

I festeggiamenti legati ai fuochi dell’Achiropita hanno riaperto un dibattito che Legambiente Corigliano-Rossano aveva sottoposto all’attenzione dell’Amministrazione comunale già nei giorni precedenti a Ferragosto: avviare una progressiva riduzione dell’uso della pirotecnica ad alto impatto acustico e ambientale, giungendo alla definizione di una disciplina cittadina organica. La riflessione sollevata non mette in discussione il valore della festa o del sentimento devozionale, bensì le modalità con cui una consuetudine storica possa inserirsi nel contesto odierno.

Durante lo spettacolo pirotecnico del 15 agosto, autorizzato tramite ordinanza sindacale, sono state registrate segnalazioni e diffuse immagini riguardanti un principio d’incendio nella zona Santa Croce di contrada Pollice. Sul punto l’associazione ambientalista si è espressa chiaramente, evidenziando come non vi siano elementi ufficiali idonei ad associare l’evento ai fuochi della festa, evitando così ogni attribuzione diretta di responsabilità. L’episodio ha tuttavia richiamato l’attenzione su una problematica rilevante per la stagione estiva.

Le istanze sul tavolo dell’Amministrazione

Il 29 luglio, anticipando di oltre due settimane la ricorrenza patronale, il Circolo aveva inviato alle istituzioni una richiesta di regolamentazione complessiva per i fuochi d’artificio rumorosi e le emissioni sonore, ponendo l’accento su quattro ambiti specifici: sicurezza, salvaguardia ambientale, tutela della salute e benessere degli animali.

Successivamente ai festeggiamenti, l’associazione è tornata a sollecitare un intervento da parte delle autorità locali. «La devozione e la bellezza di una festa non si misurano in decibel», sostiene il Circolo nel riassumere la propria linea. Secondo Legambiente, l’impiego di materiale pirotecnico a forte intensità acustica, in contesti territoriali vulnerabili e durante periodi caratterizzati da elevato rischio di incendio, risulta una scelta poco coordinata rispetto alla sensibilità e alle conoscenze attuali. Le criticità riscontrate riguardano, oltre alla prevenzione degli incendi, l’inquinamento atmosferico, i residui plastici e chimici, il rumore, nonché il disturbo recato alla fauna selvatica, agli animali d’affezione e alle categorie di cittadini particolarmente vulnerabili allo stress acustico.

Innovazione e forme di intrattenimento alternative

Nel documento presentato, Legambiente chiarisce di non richiedere l’eliminazione dei fuochi dell’Achiropita o il ridimensionamento della festività. L’intento manifestato è quello di ammodernare la manifestazione mantenendone inalterata l’identità.

Le opzioni individuate attingono a esperienze già consolidate in altre realtà nazionali e internazionali:

  • Spettacoli con l’uso di droni

  • Proiezioni in videomapping e giochi di luce

  • Materiale pirotecnico a ridotto impatto acustico

L’obiettivo prospettato consiste nella salvaguardia dell’evento di piazza attraverso il contenimento delle esternalità negative, trasformando tale approccio in un criterio di portata generale per l’intera programmazione cittadina.

Verso una regolamentazione condivisa

La proposta punta all’apertura di un tavolo di confronto che veda coinvolti l’Ente comunale, i rappresentanti dell’associazionismo, gli organizzatori, le autorità religiose, le imprese del settore e la cittadinanza. Il confronto dovrebbe condurre a una normativa locale fondata su parametri omogenei.