La situazione della Psichiatria presso l’Azienda Sanitaria Provinciale di Crotone ha raggiunto un livello di criticità non più sostenibile. A denunciare l’emergenza è il Coordinamento Nazionale Docenti della disciplina dei Diritti Umani (CNDDU), che esprime profonda preoccupazione per l’impatto che la carenza di personale sta avendo sui cittadini. Con un numero elevatissimo di pazienti in carico e una cronica mancanza di specialisti, la questione supera la semplice difficoltà di organico e investe direttamente la tutela del diritto alla salute.
La salute mentale richiede continuità terapeutica e tempestività, elementi che non possono dipendere da disponibilità occasionali o da lungaggini amministrative. Dietro ogni attesa ci sono famiglie chiamate a gestire contesti complessi e professionisti costretti a sostenere carichi di lavoro sempre più gravosi. Il CNDDU sottolinea come l’avvio di nuove procedure di reclutamento rappresenti un passo necessario ma non sufficiente, in quanto la vera sfida consiste nel rendere la sede di Crotone attrattiva per i medici. Il rischio concreto è quello di alimentare un circolo vizioso in cui il sovraccarico di lavoro spinge gli specialisti ad allontanarsi, depotenziando ulteriormente il servizio.
La tenuta della sanità pubblica non può reggersi unicamente sul senso del dovere dei pochi medici rimasti in servizio. Garantire a questi ultimi condizioni di lavoro sostenibili è il primo passo per proteggere i pazienti e assicurare uno standard assistenziale adeguato. La situazione crotonese solleva inoltre una seria questione di uguaglianza sostanziale. Come stabilito dall’Articolo 32 della Costituzione, la salute è un diritto fondamentale che deve poter essere esercitato sul territorio; quando le carenze locali costringono le persone fragili a spostarsi altrove, la distanza si trasforma in una pesante barriera economica e sociale.
Di fronte a questo scenario, il CNDDU ritiene indispensabile un’azione coordinata e tempestiva tra Regione Calabria, Azienda Zero, ASP di Crotone e sistema universitario. È necessario superare la logica dell’emergenza permanente, programmando per tempo il ricambio generazionale e rafforzando la rete territoriale. Le istituzioni sono chiamate a considerare la Psichiatria di Crotone una priorità assoluta, impedendo che i cittadini e le loro famiglie debbano rassegnarsi a cercare lontano ciò che il servizio sanitario pubblico ha il dovere di garantire.



